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Industria 4.0: alla «Nuova Sabatini» dote da 300 milioni

Industria 4.0: alla «Nuova Sabatini» dote da 300 milioni

Con l'attuale trend di domande le risorse residue per la Nuova Sabatini si esaurirebbero gi a marzo.

Nella lenta marcia di avvicinamento al testo definitivo della legge di bilancio – approvata dal consiglio dei ministri «salvo intese» ormai dieci giorni fa – si chiariscono nuovi dettagli del pacchetto su “Industria 4.0”. Per i finanziamenti agevolati della “Nuova Sabatini” destinati all’acquisto di macchinari industriali sono in arrivo 330 milioni in sei anni. E nel frattempo si definisce la lista dei veicoli strumentali sul cui acquisto si potrà continuare a beneficiare del superammortamento fiscale al 140%: fuori le auto, dentro veicoli commerciali leggeri, camion e tir.

 

Secondo le stime dei tecnici del governo, con l’attuale trend di domande le risorse residue per la Nuova Sabatini, che in teoria dovrebbero coprire tutto il 2018, si esaurirebbero già a marzo. Questo spiega la necessità del rifinanziamento che, stando all’attuale versione del testo, si articolerebbe in questo modo: 33 milioni per il 2018, 66 milioni annui tra il 2019 e il 2022, 33 milioni per il 2023. Risorse statali che vanno ad abbattere gli interessi sui finanziamenti ottenuti dalle imprese per l’acquisto o il leasing di macchinari e impianti (sono esclusi terreni e fabbricati).

Al tempo stesso, la legge di bilancio innalzerà dal 20 al 30% la riserva per i contributi statali destinati in particolare a investimenti che ricadono nella definizione e nel perimetro tecnologico di “Industria 4.0”. Per questo tipo di investimenti, va ricordato, la legge di bilancio dello scorso anno aveva già previsto un contributo maggiorato del 30% rispetto a quanto previsto per gli investimenti ordinari. Non è un caso che siano state proprio queste spese ad alto contenuto tecnologico ad aver spinto oltre le attese le domande nella prima parte del 2017: sulla base dei dati aprile-luglio, emerge che già il 40% delle risorse è assorbito da contributi su investimenti in tecnologie digitali.

La norma, sempre sulla base dell’attuale versione, dispone anche la proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti delle banche fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Le stime dei tecnici indicano in 4 miliardi di euro nei sei anni considerati l’entità degli investimenti privati in macchine e impianti che potranno essere attivati grazie ai finanziamenti.

Dopo i dubbi iniziali, oltre all’iperammortamento per i beni “digitali” anche il superammortamento per l’acqusito di macchine utensili si avvia verso la proroga. L’estensione coprirà gli acquisti completati entro il 2018, con possibile coda per le consegne fino a giugno 2019 se si paga un acconto di almeno il 20% entro il 2018. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto ai fini della deduzione scende dal 40% al 30%, ma non è l’unica novità. Viene infatti parzialmente ristretta la platea dei veicoli che possono essere agevolati con il superammortamento. Leggi tutta la notizia

Fonte: IL SOLE 24 ORE

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