È entrata in funzione questa mattina la nuova galleria ferroviaria nell’area di San Benigno, a Genova. L’attivazione dell’infrastruttura consente di dismettere la galleria Romairone, oggi utilizzata per i traffici portuali, liberando lo spazio necessario alla realizzazione dell’imbocco del Tunnel Subportuale, il cosiddetto “pozzo di lancio” della Tbm.
Lo spostamento della linea ferroviaria portuale rappresenta una delle principali attività finora realizzate da Autostrade per l’Italia tramite la controllata Amplia, in coordinamento con il Mit, nell’ambito delle opere preliminari al progetto.
Un nuovo tracciato da 700 metri
La nuova galleria artificiale è stata realizzata nell’area dove sorgeva l’ex edificio Csm, demolito nel marzo 2024. Il tracciato ferroviario, lungo complessivamente circa 700 metri, è stato traslato di circa 70 metri verso sud rispetto alla linea precedente.
Il percorso corre in adiacenza alla sopraelevata portuale e, nella parte terminale, la sottopassa. L’opera principale è costituita dalla galleria lunga circa 410 metri, costruita con 616 conci prefabbricati. La sezione, larga circa 14 metri, è predisposta per ospitare due binari con relativi marciapiedi.
L’altezza interna supera i sei metri, con progettazione già compatibile con una futura elettrificazione della linea.
Funzionalità portuale e riassetto urbano
L’infrastruttura è destinata a garantire la continuità dei flussi merci in ambito portuale durante la realizzazione del Tunnel Subportuale, rappresentando un elemento strategico per la riorganizzazione dell’area.
Una volta completato il tunnel, sopra la galleria sorgerà il Parco della Lanterna, con un collegamento ciclopedonale tra San Benigno e la Lanterna di Genova.
Cantieri in corso
Sul fronte ponente proseguono le attività relative alla conterminazione di Calata Concenter, al completamento della sopraelevata portuale, allo scavo della prima fase del pozzo di lancio della Tbm e allo scolmatore del rio San Bartolomeo.
Sul lato levante, in zona Foce, sono in corso le operazioni di cantierizzazione preliminari, cui seguiranno indagini strutturali, rimozione delle alberature e verifiche archeologiche.
Fonte: Ansa













