Conciliare le crescenti aspettative di consumatori e consumatrici con la necessità di gestire risorse spesso limitate, incerte o soggette a criteri di sostenibilità richiede notevoli capacità di equilibrio. In questo scenario, la logistica – e in particolare quella legata alla distribuzione agroalimentare – è chiamata a evolversi attraverso soluzioni innovative e, prima ancora, attraverso una visione strategica solida e lungimirante. Paolo Vadalà, Direttore Supply Chain, e Salvatore Greco, Responsabile Progetti di Automazione Logistica, raccontano come Conad Nord Ovest – tra i principali attori della distribuzione italiana – stia cogliendo questa sfida come un’opportunità per rafforzare la propria competitività e generare valore lungo tutta la filiera.
Come stanno cambiando le esigenze della filiera agroalimentare, in particolare per la distribuzione organizzata, sul fronte della gestione del magazzino e del trasporto?
PV: Lo scenario attuale è estremamente sfidante. Il panorama dei consumi è in costante trasformazione, spinto da dinamiche come l’e-commerce, la digitalizzazione e l’evoluzione delle abitudini di acquisto. I consumatori e le consumatrici si aspettano oggi di poter accedere in ogni momento a un’offerta ampia, personalizzata e immediatamente disponibile: una tendenza che impatta direttamente sulla logistica e sulla supply chain, aumentando la complessità nella gestione delle scorte e nella previsione della domanda.
A questo si aggiunge la crescente personalizzazione delle preferenze: il prodotto deve rispondere a esigenze sempre più diversificate in termini di formato, gusto, caratteristiche, brand e fascia di prezzo. Ciò comporta un inevitabile ampliamento dell’assortimento e la necessità di gestire in magazzino un numero crescente di referenze, con effetti significativi sull’organizzazione dei flussi, sull’efficienza operativa e sulla reattività del sistema distributivo.
Una maggiore attenzione per i prodotti freschi si traduce logisticamente nella riduzione dei tempi di attraversamento della filiera. La velocità delle operazioni è fondamentale per garantire la freschezza. Le catene di approvvigionamento devono quindi essere ottimizzate per ridurre al minimo i tempi di trasporto dal produttore al consumatore.
Infine, i consumatori oggi vogliono conoscere l’origine e il percorso seguito dai prodotti fino allo scaffale, specialmente se si tratta di freschi, il che richiede un’efficiente tracciabilità lungo tutta la filiera e quindi il ricorso a sistemi informatici più integrati ed evoluti.
La sostenibilità è il filo conduttore che attraversa ogni fase della filiera, dalla scelta degli imballaggi alla pianificazione degli ordini, fino alla gestione dei magazzini e alla distribuzione verso i punti vendita. Ridurre l’impatto ambientale significa, oggi, ottimizzare il carico dei mezzi di trasporto, minimizzare gli sprechi in deposito e utilizzare veicoli sempre più efficienti e a ridotto consumo energetico.
In uno scenario segnato da crescente incertezza e scarsità di risorse, la supply chain è chiamata a rafforzare la propria resilienza, sia nelle attività di movimentazione interna sia nei processi di consegna sul territorio. Queste sfide spingono verso una filiera sempre più interconnessa e collaborativa, dove digitalizzazione, integrazione dei sistemi informativi e automazione delle attività ripetitive rappresentano leve fondamentali per garantire efficienza operativa, flessibilità e sostenibilità nel lungo periodo
Resta punto cardine per il mondo della GDO, che continua a operare con margini ridotti e con la necessità di gestire grandissimi volumi, l’efficienza e il presidio dei costi. La grande competitività nel mercato agroalimentare impone un lavoro costante sui costi di gestione della logistica rivolto all’ottimizzazione di processi e procedure.
Tra le diverse soluzioni tecnologiche “hardware” e “software” oggi a disposizione per la gestione della supply chain quali sono le più interessanti per la vostra tipologia di business?
PV: Le soluzioni più interessanti per il nostro settore sono quelle che combinano in modo intelligente tecnologie hardware e software, generando un ecosistema integrato e ad alta efficienza. Nell’ambito della GDO, i sistemi automatizzati per la movimentazione, lo stoccaggio e la preparazione delle merci rappresentano un ambito in forte evoluzione.
I tradizionali AS/RS (sistemi di stoccaggio e recupero automatico) si stanno trasformando grazie a soluzioni sempre più modulari e flessibili, adatte anche a contesti con spazi limitati. Tra queste, i sistemi navetta capaci di operare su più livelli offrono un’elevata densità di stoccaggio e velocità operativa. Guardiamo con particolare interesse anche alle tecnologie “goods to person” basate su multi-shuttle, che migliorano ergonomia, precisione e continuità dei flussi. Infine, le soluzioni per la preparazione automatica dei singoli colli permettono di ottimizzare l’efficienza dei processi, alleggerendo le attività più ripetitive e favorendo un impiego più qualificato delle risorse umane.
In ottica di logistica collaborativa, sono inoltre interessanti i sistemi GPS e di telematica per il tracciamento in tempo reale dei veicoli, l’ottimizzazione dei percorsi, il monitoraggio delle condizioni di trasporto e per la gestione della flotta.
Relativamente alle soluzioni software, comprendiamo la necessità di dover fare scouting oltre i tradizionali WMS (Warehouse Management System), considerata la necessità di dover “orchestrare” all’interno del magazzino tecnologie differenti tra loro che preparano unità di spedizione accomunate “dall’appuntamento al carico”. Per questo siamo interessati a sistemi più evoluti con cui fare pianificazione, scheduling, monitoraggio e controllo, oltre al dispatching degli ordini.
Sempre parlando di software, altre due colonne portanti sono il TMS (Transportation Management System) per una gestione dei trasporti che ottimizzi la pianificazione dei carichi, la gestione delle rotte, la comunicazione con i trasportatori e il monitoraggio delle consegne, e il sistema automatico per il riordino merci a fornitore, con modulo di demand planning integrato. Di recente sono entrati a far parte dell’universo informatico della nostra supply chain due innovative suite che andranno ad arricchire il tessuto digitale dei processi logistici: un nuovo TMS e il sistema di riordino Relex. Le due piattaforme hanno a fattor comune innovativi algoritmi di intelligenza artificiale.
Quali tipologie di investimenti state realizzando in ambito logistico: soluzioni per il prelievo e lo stoccaggio automatici o semiautomatici, AMR, AGV, robot, software gestionali di magazzino o del trasporto, per la prenotazione degli slot di carico e scarico ecc.? Quali avete in programma per il prossimo futuro?
SG: In ambito automazione, Conad Nord Ovest ha già avviato investimenti importanti per rendere la logistica sempre più efficiente, integrata e scalabile. Uno degli impianti più avanzati è il magazzino automatico autoportante, che si sviluppa su una superficie di 1.700 metri quadrati e raggiunge i 28 metri di altezza. La struttura è in grado di gestire fino a 9.600 pallet, movimentati da tre trasloelevatori su monorotaia, operanti in doppia profondità.
Il sistema alimenta un’isola di stratificazione dedicata alla composizione di pallet “rainbow” a strato monoreferenza, tramite un portale automatizzato con organo di presa a tre assi. La capacità produttiva raggiunge i 5 milioni di colli all’anno su 16 ore di operatività quotidiana.
Per la gestione dei picchi in ingresso e delle spedizioni verso i punti vendita, è attiva una scaffalatura drive-in a logica LIFO, dotata di 6 radio shuttle monodirezionali, con una capacità di oltre 1.000 pallet su una superficie di 400 metri quadrati.
Nell’area extra alimentare, per referenze a bassa rotazione e dimensioni ridotte, abbiamo introdotto magazzini verticali a vassoi. La loro integrazione con la scaffalatura tradizionale – tramite uno scaffale alveolare a gravità – consente di ottimizzare lo spazio (meno di 400 metri quadrati per oltre 3.600 articoli) e semplificare il picking dei kit destinati ai negozi.
Guardiamo con grande attenzione anche all’evoluzione dei sistemi software per la gestione integrata dei flussi, dal magazzino al trasporto, compresi i sistemi di prenotazione per slot di carico e scarico. L’obiettivo è costruire una supply chain sempre più intelligente, tracciabile e in grado di rispondere con tempestività alle esigenze dei punti vendita.
Abbiamo anche un innovativo impianto di picking per la preparazione completamente automatica dell’ortofrutta, il primo in Italia. La condizione che hanno consentito questo progetto è la disponibilità dell’80% dei colli da preparare in cassette standard riutilizzabili a sponde abbattibili. Il restante 20% in imballaggio a perdere è dovuto principalmente ai prodotti provenienti dall’estero e continua ad essere preparato manualmente. La soluzione ricalca in modo fedele il processo tradizionale della ventilazione in cui un preparatore con il pallet di mele a bordo fa la distribuzione sui pallet e sui roll dei clienti. L’impianto è costituito da 4 slitte, su cui traslano 12 robot antropomorfi che preparano i plt a bordo. La movimentazione dall’ingresso merci all’impianto e all’interno dello stesso viene effettuata da 24 carrelli LGV. I robot sono dotati di due organi di presa: uno per le cassette 60×40 e uno per cassette 30×40. L’idea innovativa è il prelievo direttamente da pallet madre mono referenza per deposito sul pallet o roll box figlio destinato al punto di vendita.
Il prossimo settembre sarà invece avviato un impianto a 4 corsie di carton flow (scaffalatura per colli a gravità) servite da due miniload per gestire salumi e latticini basso rotanti. Questa struttura completerà un percorso di picking che parte da una scaffalatura tradizionale ed è destinato a 1.400 prodotti di classe C da depallettizzare in fase di ricezione merci per compattarne lo spazio di gestione. È poi in fase di studio un progetto per la completa automazione di tutto il reparto generi vari.
Relativamente agli slot di scarico, dal 2021 utilizziamo la piattaforma TC1 di Tesisquare. Proprio in questi giorni stiamo studiando l’implementazione della gestione dinamica degli slot in base alla posizione del mezzo in tempo reale e ai quantitativi da scaricare.
Nel prossimo futuro ci focalizzeremo sull’evoluzione del nostro network distributivo, intervenendo sulla costruzione, sull’ampliamento e sull’ammodernamento di alcuni magazzini, con l’obiettivo di ottimizzare l’organizzazione complessiva della rete. Si tratta di un percorso articolato su un orizzonte quinquennale, che sarà supportato dalle migliori tecnologie disponibili per garantire efficienza operativa e sostenibilità.
Infine, come le nuove tecnologie impattano sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale?
PV: Le nuove tecnologie hanno un potenziale enorme per promuovere la sostenibilità in tutte le sue dimensioni. Gli impatti sulla sostenibilità economica sono legati alla grande efficienza che possono portare lungo tutta la filiera e all’opportunità di migliorare il servizio offerto rispetto alle nuove esigenze di cui si è parlato in precedenza.
Sul piano della sostenibilità sociale, gli investimenti puntano a creare ambienti di lavoro sempre più sicuri, confortevoli ed efficienti, con l’obiettivo di migliorare il benessere complessivo delle persone. Un esempio concreto riguarda le attività nei comparti a temperatura controllata, come quello dei surgelati, dove l’automazione e le nuove tecnologie consentono di ridurre l’esposizione diretta alle basse temperature e agli sbalzi termici, contribuendo a condizioni operative più equilibrate e sostenibili, soprattutto nei periodi estivi. Ultima ma non ultima, la sostenibilità ambientale: le tecnologie favoriscono una migliore gestione di risorse quali spazio ed energia, e la riduzione degli sprechi. Grazie agli sviluppi informatici stiamo anche portando a termine un processo di dematerializzazione quasi totale della carta.
A cura di Nicoletta Ferrini