La Cina compie un nuovo passo avanti nella facilitazione del commercio internazionale con l’apertura delle TIR Green Lanes presso il valico di Erenhot, uno dei principali punti di collegamento tra Cina e Mongolia. Le nuove corsie dedicate sono ora operative su entrambi i lati del confine, nel tratto Erenhot–Zamiin-Uud, consentendo una significativa accelerazione dei flussi di trasporto merci.
Le TIR Green Lanes sono progettate per snellire le procedure doganali e ridurre i tempi di attraversamento, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza nel transito internazionale.
Collaborazione tra IRU, autorità cinesi e operatori locali
All’inaugurazione delle nuove corsie hanno partecipato IRU e la China Road Transport Association (CRTA), insieme alle autorità doganali di Hohhot ed Erenhot. In parallelo, è stato organizzato un workshop dedicato al sistema TIR rivolto alle imprese locali, con l’obiettivo di supportare l’adozione e l’espansione dei servizi TIR lungo questo corridoio strategico.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di armonizzazione delle procedure e di cooperazione tra istituzioni e operatori, elementi fondamentali per rendere il trasporto transfrontaliero più efficiente e affidabile.
Un corridoio strategico per il trasporto euro-asiatico
Secondo Ran Wang, Chief Representative di IRU per l’Asia orientale e sud-orientale, il rafforzamento del dialogo con le autorità e i partner locali è un fattore chiave per il successo operativo. Le nuove TIR Green Lanes di Erenhot sono il risultato diretto di questo lavoro congiunto e offrono benefici immediati alle aziende che utilizzano questo corridoio per i propri traffici internazionali.
Il valico di Erenhot–Zamiin-Uud riveste infatti un ruolo centrale nei collegamenti terrestri tra Asia ed Europa, rendendo la fluidità dei transiti un elemento strategico per la competitività delle catene di approvvigionamento.
Le TIR Green Lanes nella strategia globale di IRU
L’apertura delle nuove corsie rientra nelle attività di IRU volte a promuovere la facilitazione degli scambi nei principali nodi di frontiera lungo i corridoi internazionali. L’organizzazione, in collaborazione con associazioni di categoria, autorità doganali e istituzioni internazionali, ha già contribuito all’implementazione di misure analoghe in diversi Paesi, con l’obiettivo di rendere il trasporto su strada più rapido, sicuro e sostenibile.
Fonte: IRU













