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ANITA, collaboriamo per un obiettivo comune: aumentare le performance logistiche dell’Italia

Comunicato Stampa

ANITA, collaboriamo per un obiettivo comune: aumentare le performance logistiche dell’Italia

Roma, 26 ottobre 2015 – Si è tenuto nei giorni scorsi a Milano il convegno dal titolo “La logistica italiana,  leva strategica per l’economia internazionale”, durante il quale è intervenuto il Presidente di ANITA, Thomas Baumgartner.

E’ ormai assodato che la logistica e il trasporto rappresentano un pilastro portante per il sistema economico e produttivo italiano, di cui sono una componente essenziale, e contribuiscono a garantire la competitività a livello nazionale ed internazionale del sistema Paese.

Con la globalizzazione anche i servizi di logistica si globalizzano e sono favoriti i Paesi che possiedono i migliori LPI (Logistics Performance Index), nei quali è possibile lavorare e trattare la merce in tempi brevi, che hanno infrastrutture adeguate e livelli ottimali di informatizzazione e  costi competitivi.

L’Italia si colloca al 20° posto per le performance logistiche e, oltre a soffrire di carenze infrastrutturali, si colloca, per quanto attiene il costo della manodopera nel settore logistica e trasporti, al secondo posto, dopo la Svezia, nel rapporto percentuale tra oneri sociali e retribuzioni – ha dichiarato Thomas Baumgartner – inoltre, registriamo ancora tempi lunghi di sdoganamento delle merci e eccessiva burocrazia con tempistiche lunghissime per le concessioni edilizie per centri logistici, che portano l’Italia in fondo alle classifiche mondiali ”.

Soltanto da pochi anni, la classe politica si è resa conto del gap che si è creato rispetto agli altri Paesi europei e ultimamente sta rimediando con il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica.

L’Italia ha ancora dei punti deboli che occorre eliminare, primo fra tutti l’alto costo e la poca flessibilità della manodopera e per affrontare in maniera proattiva tali problematiche ANITA ha proposto decontribuzione e defiscalizzazione degli oneri sociali per gli autisti impiegati in tratte internazionali, una sorta di doppio registro come è stato fatto per il comparto marittimo al fine di frenare la delocalizzazione, favorire il reshoring ed il conseguente aumento di occupazione in Italia.

È necessario, inoltre, procedere con la piena liberalizzazione del settore ferroviario e favorire l’ingresso di nuovi operatori sul mercato. Ciò creerà le condizioni per sviluppare un sistema competitivo, capace di proporre innovazione, maggiore produttività e miglior rapporto qualità/prezzo, ma occorre che ci sia cooperazione tra le diverse modalità di trasporto: così facendo, ciascun operatore potrà utilizzare quella più conveniente a seconda della tipologia di merce e dei tempi di resa ”.

Bisogna tenere presente che alla crescita del settore corrisponde sempre una crescita del PIL e viceversa, in un circolo virtuoso che genera benefici in termini di produzione di ricchezza, di occupazione e di sviluppo del Paese – ha concluso il Presidente Baumgartner – in questo modo arriveremo ad avere un sistema logistico competitivo a livello europeo”.

Fonte: ANITA

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