Durante il convegno “Take Opportunities Navigating Trade Tensions” tenutosi a Genova, Spediporto ha lanciato un messaggio chiaro alla politica: è urgente dotare il Paese di zone logistiche semplificate e zone franche doganali, strumenti già diffusi in Europa e ritenuti cruciali per sostenere la competitività di industria, manifattura e commercio in un momento segnato da tensioni internazionali e dazi in aumento.
Botta: “Dazi e tensioni globali impongono nuove soluzioni”
Il direttore generale Giampaolo Botta ha sottolineato come il settore portuale stia affrontando trasformazioni accelerate dal clima geopolitico: “Dazi e tensioni stanno portando gli operatori a riflettere su come farsi trovare pronti in un contesto economico sempre più mutevole”.
Secondo Botta, le zone logistiche semplificate e le zone franche doganali rappresentano strumenti indispensabili per attirare investimenti, supportare la manifattura e offrire al sistema produttivo italiano un vantaggio competitivo allineato a quanto già avviene all’estero.
L’appello alla politica: servono strumenti concreti e coerenti con il mercato globale
Spediporto chiede alla politica di guardare con attenzione a questi modelli, ricordando che troppo spesso si parla di emergenze senza adottare misure realmente coerenti con la situazione internazionale. “Abbiamo bisogno di strumenti amministrativi, giuridici ed economici nuovi, che altrove funzionano da anni e di cui l’Italia non può più fare a meno”, ha affermato Botta.
Bucci e Rixi: “Genova ha le carte in regola”
Al convegno sono intervenuti anche il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, che hanno ribadito la centralità di Genova come hub logistico e portuale. “Siamo estremamente attrattivi e dobbiamo continuare il percorso di crescita iniziato da oltre otto anni”, ha dichiarato Bucci, sottolineando come la città sia pronta ad accogliere nuove opportunità nonostante il contesto “burrascoso”.
Fonte: Ansa












