Dopo tre mesi consecutivi di contrazione e la sostanziale stabilità registrata a febbraio, il mercato dei veicoli commerciali leggeri torna in territorio positivo. A marzo 2026 le immatricolazioni in Italia raggiungono quota 17.568 unità, segnando un incremento dello 0,7% rispetto alle 17.453 unità immatricolate nello stesso mese del 2025.
Il dato conferma una ripresa moderata del comparto dei veicoli commerciali, sostenuta in particolare dal noleggio a breve termine, che continua a rappresentare un fattore determinante per il mercato automotive e per il settore del trasporto merci.
Immatricolazioni veicoli commerciali leggeri: il primo trimestre resta in calo
Nonostante il risultato positivo di marzo, il primo trimestre 2026 chiude ancora in flessione. Tra gennaio e marzo le immatricolazioni di LCV – Light Commercial Vehicles si attestano a 47.110 unità, in calo dell’1,5% rispetto alle 47.832 unità dello stesso periodo del 2025.
Secondo UNRAE, senza il contributo del noleggio a breve termine il mercato avrebbe registrato a marzo una contrazione dell’1,4%, segnale di una domanda ancora debole per i veicoli commerciali leggeri destinati ad attività di logistica, distribuzione urbana e trasporto merci su gomma.
Crescono i veicoli elettrici commerciali
Sul fronte della mobilità sostenibile, aumentano le quote dei veicoli elettrici commerciali. A marzo 2026 i BEV raggiungono il 3,6% del mercato, in crescita rispetto al 3,2% di marzo 2025 e al 2,7% di febbraio 2026.
L’incremento conferma il graduale interesse delle aziende verso i furgoni elettrici e le soluzioni a zero emissioni, soprattutto nei contesti urbani e nella logistica dell’ultimo miglio.
Anche i veicoli ibridi registrano un andamento positivo, arrivando al 13,1% del totale mercato mensile, mentre i plug-in hybrid salgono al 2,8%.
Incentivi e infrastrutture: le richieste di UNRAE
Per sostenere il rinnovo del parco circolante e accelerare la transizione energetica nel trasporto merci, il comparto dei veicoli commerciali leggeri elettrici attende gli incentivi annunciati dal MIMIT per il 2026.
Secondo il Presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, gli incentivi economici non sono sufficienti senza un rafforzamento delle infrastrutture di ricarica dedicate ai mezzi commerciali.
UNRAE chiede infatti:
- sviluppo della rete di ricarica per veicoli commerciali e mezzi pesanti;
- credito d’imposta del 50% sugli investimenti privati in infrastrutture fast oltre 70 kW;
- misure per ridurre i costi delle ricariche elettriche;
- interventi strutturali per stabilizzare il costo dei carburanti.
Parco circolante italiano ancora obsoleto
UNRAE evidenzia inoltre la necessità di accelerare il ricambio del parco circolante dei veicoli commerciali leggeri. Al 31 dicembre 2025 in Italia risultano circolanti circa 4,64 milioni di unità, di cui il 35,5% ante Euro 4 e con oltre 20 anni di anzianità.
Si tratta di mezzi con elevato impatto ambientale e standard di sicurezza inferiori rispetto alle tecnologie attualmente disponibili sul mercato dei furgoni commerciali.
Analisi del mercato: noleggio protagonista
Analizzando la struttura del mercato di marzo 2026, emerge una crescita della quota dei privati che raggiungono il 15,5%, mentre il noleggio a lungo termine continua a perdere terreno, fermandosi al 29,6%.
In forte crescita invece il noleggio a breve termine, che sale al 5,8% di quota di mercato grazie alla domanda proveniente dal comparto logistico e distributivo.
Enti e società si confermano il principale canale di acquisto dei veicoli commerciali leggeri, con una quota del 40% nel mese e del 41% nel trimestre.
Motorizzazioni: diesel in calo, avanzano ibride ed elettriche
Sul fronte delle alimentazioni, il diesel resta dominante ma continua a perdere quota. A marzo 2026 rappresenta il 75,1% del mercato, in calo di 6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le alimentazioni alternative consolidano invece la loro presenza:
- benzina al 3,7%;
- GPL all’1,8%;
- plug-in hybrid al 2,8%;
- BEV al 3,6%;
- ibride al 13,1%.
La progressiva diffusione dei veicoli commerciali elettrici e ibridi contribuisce anche alla riduzione delle emissioni medie di CO2, che a marzo scendono a 179,7 g/Km, in diminuzione del 5,7% rispetto ai 190,6 g/Km del 2025.
Fonte: UNRAE












