Dopo tredici giorni di chiusura per l’autotrasporto delle merci, giovedì 13 febbraio 2014 i Governi dei due Paesi hanno riaperto le frontiere al transito dei veicoli pesanti. Una vertenza legata ai permessi bilaterali.
Tregua nella guerra dei permessi di trasporto stradale tra Bulgaria e Turchia, iniziata all’inizio dell’anno e che ha causato due settimane di blocco al transito di tutti i veicoli pesanti tra i due Stati, danneggiando anche l’autotrasporto degli altri Paesi comunitari. La questione è iniziata a gennaio, quando la Turchia ha chiesto alla Bulgaria la concessione di 125mila permessi di transito per i propri camion, mentre Sofia ne ha erogati solo cinquemila.
A fronte di questo diniego, il 31 dicembre Istanbul ha chiuso la frontiera ai veicoli bulgari e il giorno successivo il Governo bulgaro ha fatto la stessa cosa nei confronti dei turchi, paralizzando così il flusso delle merci, perché le lunghe code ai valichi hanno reso impossibile il passaggio di tutti gli automezzi pesanti, indipendentemente dalla nazionalità. Alla frontiera Kapitan Andreevo-Kapikule è rimasta ferma per alcuni giorni una colonna lunga quindici chilometri.
In un primo momento, gli autotrasportatori hanno deviato verso la Grecia, ma dopo qualche giorno anche questa via si è intasata. Per esempio al valico turco-greco di Ipsala si è creata una fila di sedici chilometri. Tra le alternative c’è anche il combinato strada-mare tra Turchia e Trieste, che però ha posti limitati. Il Governo turco ha avviato colloqui con le Autorità greche e rumene per trovare percorsi alternativi anche per il futuro. Leggi tutta la notizia
Fonte: TE – TRASPORTO EUROPA












