Si è conclusa l’udienza presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sui divieti di transito al Brennero, tema centrale per il trasporto merci su strada e per l’equilibrio del mercato unico.
Nel corso dell’intervento, la parte italiana ha ribadito la gravità delle restrizioni imposte, evidenziando come queste incidano direttamente sulla libertà di circolazione delle merci e sull’efficienza delle catene logistiche europee.
Libertà di circolazione e mercato interno sotto pressione
Le limitazioni al traffico pesante lungo l’asse del Brennero rappresentano un elemento critico non solo per il trasporto merci su strada, ma anche per l’intero sistema economico europeo.
Secondo quanto sostenuto, i divieti rischiano di compromettere il corretto funzionamento del mercato interno, penalizzando in particolare le imprese che operano nel trasporto merci su gomma e che dipendono da corridoi strategici per la distribuzione delle merci.
Le prossime tappe della decisione europea
Le conclusioni dell’Avvocato Generale sono attese per il 16 luglio, mentre la sentenza definitiva della Corte di Giustizia è prevista entro la fine dell’anno.
Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emerge una forte aspettativa per una soluzione positiva della vertenza, che possa garantire certezza del diritto e condizioni più favorevoli per il settore del trasporto merci su strada.
Impatti per autotrasporto e competitività europea
Il comparto dell’autotrasporto, in particolare quello legato al trasporto merci su gomma, riveste un ruolo strategico per la competitività italiana ed europea.
Un eventuale superamento delle attuali restrizioni al Brennero rappresenterebbe un passo fondamentale per migliorare la fluidità dei traffici e sostenere le imprese della logistica, contribuendo a rafforzare l’intero sistema produttivo.












