Nel 2025 il traffico camion Alpi torna a crescere dopo una fase di rallentamento. Attraverso l’arco alpino sono transitati circa 960.000 mezzi pesanti, un dato stabile rispetto al 2024 ma chiaramente superiore alle previsioni di riduzione fissate dalle politiche di trasferimento modale.
Il traffico pesante transalpino conferma quindi una tendenza strutturale: la strada resta ancora oggi una componente centrale nei flussi logistici europei.
Ferrovia in calo nel trasporto merci alpino
Parallelamente alla crescita del traffico camion Alpi, la ferrovia perde terreno. La quota del trasporto merci su rotaia è scesa dal 70,3% al 68,6%, segnando un arretramento nel processo di riequilibrio modale.
Il rallentamento del trasporto ferroviario evidenzia le difficoltà del sistema logistico nel mantenere competitività lungo il corridoio alpino.
Obiettivo normativo: meno camion attraverso le Alpi
L’obiettivo fissato dalla Legge sul trasferimento del traffico merci, basata sull’Iniziativa delle Alpi del 1994, prevede un massimo di 650.000 camion annui.
Il dato attuale del traffico camion Alpi, vicino al milione di transiti, mostra un divario significativo rispetto agli obiettivi di sostenibilità e riduzione del traffico su gomma.
Cantieri ferroviari in Germania: effetto sul traffico merci
Uno dei principali fattori che incide sul rallentamento del trasferimento dalla strada alla ferrovia è rappresentato dai cantieri sulla rete ferroviaria tedesca.
Le interruzioni su tratte strategiche obbligano a deviazioni e riducono la capacità complessiva del sistema ferroviario europeo, influenzando direttamente il traffico camion Alpi.
Hupac: servono infrastrutture ferroviarie più resilienti
Secondo Hupac, principale operatore del trasporto combinato, è necessario potenziare le linee alternative per garantire continuità operativa.
L’obiettivo è mantenere almeno il 90% della capacità del traffico ferroviario, rafforzando così il trasferimento modale delle merci.
Politiche e incentivi nel trasporto merci alpino
Il tema del riequilibrio tra strada e ferrovia passa anche attraverso incentivi pubblici e strumenti fiscali.
Il traffico merci alpino resta fortemente influenzato dalle politiche di sostegno al trasporto combinato, che il Parlamento ha deciso di prorogare anche oltre il 2030.
TTPCP e pressione fiscale sul trasporto pesante
La tassa sul traffico pesante (TTPCP) è uno degli strumenti principali per gestire il traffico camion Alpi.
Il dibattito politico è acceso: da un lato si chiede un adeguamento automatico all’inflazione, dall’altro si teme un aumento dei costi logistici e dei prezzi delle merci.
Camion elettrici e nuove regole dal 2031
Un ulteriore elemento di discussione riguarda i camion elettrici, che saranno soggetti alla TTPCP solo a partire dal 2031.
Le critiche riguardano l’impatto infrastrutturale di questi mezzi, che pur essendo a zero emissioni continuano a generare occupazione della rete stradale.
Fine dell’autostrada viaggiante e impatto sul traffico
La chiusura dell’autostrada viaggiante di RAlpin segna un cambiamento rilevante nel sistema logistico alpino.
Questo servizio riduceva il traffico camion Alpi trasferendo interi mezzi su ferrovia. La sua interruzione rischia ora di riportare parte dei volumi sulla strada.
Traffico camion Alpi ancora centrale
Il traffico camion Alpi resta un indicatore chiave della politica dei trasporti europei. Nonostante gli obiettivi di trasferimento modale, la strada continua a mantenere un ruolo dominante rispetto alla ferrovia.
Il futuro dipenderà dall’efficacia delle infrastrutture ferroviarie e dalle politiche di incentivo al trasporto combinato.
Fonte: RSI












