“Se invece di impegnarsi a cercare di risolvere i problemi, l’approccio è quello di continuare a vedere e sollevare soprattutto le difficoltà, è probabile che non vedremo mai l’alta velocità fra Trieste e Venezia”. Lo ha affermato oggi a Venezia l’europarlamentare Debora Serracchiani, a margine della 12^ Conferenza sulla Sostenibilità, organizzata dall’Unione Internazionale delle Ferrovie e dalle Ferrovie dello Stato Italiane.
“Siamo consapevoli e l’abbiamo detto chiaro – ha aggiunto Serracchiani – che l’alta capacità /alta velocità Trieste-Venezia non è un’opera che si fa in colpo solo, ma che il processo va realizzato senza forzature e per fasi, a cominciare dai colli di bottiglia, tra cui ci sono il nodo di Trieste e il bivio San Polo-Aurisina. Il fatto è però che fino ad oggi abbiamo sentito frapporre argomenti di ogni tipo, dalla carenza di bacino d’utenza alla sostenibilità finanziaria dell’opera, dai problemi sul tracciato alle altre priorità nazionali che avevano la precedenza.
E’ dunque legittimo credere che si stia manifestando una volontà di tagliar fuori il Friuli Venezia Giulia, ma con un danno che poi ricade su tutto il Paese. Infatti – ha proseguito – mentre qui è tutto fermo, apprendiamo che in Slovenia il progetto per l’ampliamento della linea ferroviaria Capodistria-Divaccia va avanti come previsto ed entro la prima metà del 2013 sarà indetta l’asta pubblica per la realizzazione dei lavori. Resta da capire – ha concluso Serracchiani – cosa collegheremo alla Trieste-Divaccia dalla parte italiana”.
Fonte: FUCINE.NET