Durante lo sciopero della logistica a Tortona, i lavoratori di Pro Pal, Flotilla e altri addetti del settore logistica, pulizie e vigilanza hanno bloccato il varco merci del Centro logistico di Rivalta Scrivia. L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale indetta dai SìCobas contro i traffici commerciali tra Italia e Israele.
Tortona snodo strategico per i traffici con Israele
Secondo il sindacato SìCobas, la zona di Tortona e Rivalta Scrivia rappresenta un importante nodo logistico, considerato retroporto di Genova. È proprio da qui che transitano merci e container diretti verso Israele.
“Le merci da e per Israele passano anche da qui. Colpiamo chi fa affari sul massacro di un intero popolo”, scrive il sindacato.
Obiettivo dello sciopero: fermare i rapporti economici con Israele
Il sciopero logistica Tortona ha un chiaro obiettivo politico: interrompere i rapporti economici tra aziende italiane e Israele, accusate di trarre profitto dal conflitto in Medio Oriente.
“Finché questi affari resteranno redditizi per i padroni italiani, le proteste continueranno”, dichiarano i lavoratori in sciopero.
Dai magazzini di Tortona parte il messaggio di protesta
Martino, portavoce dei SìCobas, ha ribadito l’importanza della protesta nei luoghi chiave della logistica:
“Oggi i lavoratori prendono posizione contro il genocidio, contro il piano Trump e contro il passaggio delle merci destinate a Israele”.
Sciopero logistica Tortona in vista della manifestazione del 4 ottobre a Roma
Lo sciopero logistica Tortona anticipa la manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma, dove parteciperanno delegazioni sindacali da tutta Italia. Un pullman partirà anche da Alessandria, confermano i SìCobas.
Fonte: Ansa












