Roma Capitale si candida ufficialmente a ospitare la sede dell’Autorità europea delle Dogane (EUCA), la nuova agenzia dell’Unione europea dedicata al coordinamento e al rafforzamento delle politiche doganali. La struttura individuata si trova all’Eur, in viale della Civiltà Romana 7, all’interno di un edificio degli anni Cinquanta.
La candidatura è stata presentata alla La Nuvola, alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, del sindaco Roberto Gualtieri, del presidente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse e del comandante della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro.
Le motivazioni del Governo: competenze e sicurezza economica
Secondo Giorgetti, l’Italia attribuisce la massima importanza alla nascita dell’Autorità europea delle Dogane e può mettere a disposizione dell’Unione europea una consolidata esperienza operativa nel settore.
Il ministro ha sottolineato come la nuova agenzia rappresenti un investimento strategico per la sicurezza economica, la protezione delle frontiere e la competitività dell’Europa. L’Italia, attraverso l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza, ha sviluppato competenze avanzate nel contrasto al traffico illecito, alla contraffazione e nella tutela dei flussi commerciali alle frontiere.
È stato inoltre evidenziato il ruolo di primo piano svolto dall’Agenzia delle Dogane italiana nei processi di digitalizzazione, nell’analisi dei rischi e nella semplificazione delle procedure doganali a livello europeo.
Roma “sede ideale” secondo il Campidoglio
Per Gualtieri, Roma possiede le caratteristiche ideali per ospitare la nuova agenzia europea, grazie alla sua storia, al ruolo internazionale e alla qualità della vita. La candidatura mira a rafforzare il posizionamento della Capitale come hub istituzionale europeo, valorizzando al contempo l’area dell’Eur come polo direzionale e strategico.
Un tassello nella riforma doganale europea
La nascita dell’EUCA si inserisce nel più ampio processo di riforma dell’Unione doganale europea, che punta a rafforzare il coordinamento tra Stati membri, migliorare la gestione dei rischi e rendere più efficiente il controllo delle merci in ingresso nel mercato unico.
Con questa candidatura, l’Italia punta a consolidare il proprio ruolo nel sistema doganale europeo, offrendo un contributo operativo e strategico alla futura governance delle Dogane Ue.
Fonte: Ansa












