SITUAZIONE GENERALE
Settimana lavorativa ridotta, anche se intensa, in quanto concentrata sulla preparazione dell’incontro convocato al Ministero dei trasporti.
Come si ricorderà i temi da affrontare erano legati all”attuazione del protocollo di intesa, sottoscritto mesi addietro e non pienamente ancora attuato.
Il mandato dell’Esecutivo Unatras, che aveva deciso per il fermo dando al comitato di presidenza il compito di definirne le modalita’, mirava ad ottenere risposte e risultati concreti sugli argomenti che erano ancora aperti.
L’incontro, preceduto da un Comitato di Presidenza, ha ricevuto le seguenti risposte.
La riconferma per il prossimo triennio delle risorse destinate al settore (240 Mil./anno nel 2019); la presentazione di un emendamento del Governo al decreto legge fiscale che dovrà contenere norme sugli interventi atti a contrastare le forme di abusivismo nei trasporti di cabotaggio e internazionali; il recupero dei 60 milioni, non utilizzati nell’anno 2016, sulla decontribuzione per il personale che opera prevalentemente in attività estere, che saranno destinati sia per le spese non documentabili che per altri interventi; la riconferma che, per l’anno corrente, verrà utilizzata la De minimis per la decontribuzione; l’ avvio, a breve (maggio), di entrambi i bonus ecologici (treno, nave); per la parte relativa alle disfunzioni degli uffici territoriali delle motorizzazioni viene sospesa la circolare sulle modalità delle revisioni che saranno definite di intesa con le federazioni, sono già iniziati gli interventi inoltre per la riorganizzazione degli uffici periferici delle motorizzazioni che prevede sia la messa in servizio di circa ottanta ingegneri (30 già dal 2 maggio) e l’ avvio delle procedure che potrebbero, in tempi più lunghi, portare all’affidamento a privati delle revisioni, in alcune regioni.
Il giorno 8 maggio la Conferenza unificata Stato regioni deliberera’ sulla direttiva del Ministero per quanto riguarda i trasporti eccezionali. Rammentiamo che il passaggio in tale organismo, che decide in totale autonomia, rafforzerà i contenuti della direttiva ministeriale e quindi consentirà agli operatori di richiederne con maggior forza l’applicazione, attraverso le proprie associazioni. Nel decreto legge verranno anche previste norme a modifica del CdS per garantire maggior sicurezza, evitando il più possibile di penalizzare gli operatori che hanno effettuato investimenti.
In sintesi queste le risultanze dell’incontro avvenuto ieri al ministero. Dopo un acceso dibattito che ha affrontato anche il tema dei costi della sicurezza e sui tempi di pagamento, sui quali è emersa la necessità, condivisa dallo stesso ministero di approfondire, è stato deciso di non sottoscrivere alcuna intesa ma trovare le soluzioni possibili che non danneggino gli operatori.
L’ Unatras, di fronte alle comunicazioni del Governo che sembrano verbalmente affrontare tutte le diverse questioni poste dalla categoria ma non forniscono nell’immediato (anche se per modificare disposizioni di legge occorre una legge) atti esecutivi, ha deciso di confrontarsi con gli organismi prima di far conoscere il proprio orientamento.
Due ultimi annunci forniti riguardano gli sconti sui pedaggi che saranno messi a disposizione entro una ventina di giorni (il saldo 2015) e le modifiche al calendario dei divieti di circolazione per i trasporti da e verso la Sicilia.
Questo sinteticamente. Avremo modo di tornare anche dopo le valutazioni dei nostri organismi che valuteranno le risultanze sopraddette.
FAI/CONFTRASPORTO AUTHORITY 1 A 0
Così avevamo dato l’annuncio nei giorni scorsi della sentenza del Tar del Piemonte che ha escluso in modo chiaro e netto gli operatori dell’Autotrasporto dall’obbligo di versare il contributo, come invece richiesto dall’Authority dei trasporti. Per le imprese iscritte all’Albo l’obbligo, dunque, non sussiste. E’ questo un risultato che deriva dal ricorso che Fai/Conftrasporto ha presentato e che senza ombra di dubbio esenta le imprese da un obbligo non previsto per legge. Altre associazioni, quelle che dicono di operare per tutelare le imprese non le abbiamo viste particolarmente impegnate ad evitare che un obbligo che vale anche per le imprese marittime, oltre a quelle di logistica, entrasse in vigore. Nella vicenda, forse perché non bene a conoscenza della sentenza ottenuta dalla Fai/Conftrasporto, un confederazione chiede al ministro di chiarire un aspetto che la sentenza della Corte Costituzionale assegna invece ai singoli tribunali. Occorrono interventi in quella sede e non chiedere al ministro di definire la questione. Ribadiamo, comunque, che le imprese di trasporto e spedizione, iscritte all’Albo degli autotrasportatori non sono tenute ad alcun versamento del contributo. Questo è la ennesima conferma che la Fai/Conftrasporto è quella che fa!
DICONO DI NOI…
Abbiamo avuto modo di leggere su un giornale genovese una ricostruzione molto fantasiosa che attribuisce abboccamenti tra la Conftrasporto e l’ associazione dei terminalisti. Pensando di non ricordare, bene ho fatto verificare sulla mia agenda i miei impegni per sapere se mai fosse avvenuto un incontro con questa autorevole associazione. Purtroppo questo rendez-vous, dato per avvenuto, non risulta. (peccato perché l’associazione e’ prestigiosa e qualora si realizzasse un rapporto asssociativo si rafforzerebbe la presenza del sistema mare, ormai molto presente in Conftrasporto/Confcommercio, e questo renderebbe più coeso un sistema). Credo che la notizia sia però, ad oggi, solo il frutto di fantasia o innescata dalla preoccupazione di chi teme che una simile ipotesi possa avverarsi. Forse non sono estranee a queste manovre associative le esigenze di qualcuno che “opera” per poter dimostrare di essere ancora rappresentante del mondo dei trasporti, in funzione della ricostituzione del Cnel.
IN EUROPA INTANTO…
In una intervista la Commissaria Bulc conferma quanto detto nel corso dell’incontro, di alcuni mesi or sono, sulla predisposizione del pacchetto trasporti terrestri. Alcune notizie non sono certo in linea con le nostre aspettative ed addirittura sono contrastanti con i contenuti del documento “in difesa del trasporto terrestre” sottoscritto da ben nove ministri dei trasporti, Delrio compreso. Occorrerà attenzione, dunque sia da parte dei nostri parlamentari che del nostro governo. Intanto il gruppo della Lega, prima firma onorevole Matteo Salvini, ha presentato una interrogazione sulla situazione nella quale versa l’autotrasporto italiano, causa gli episodi di concorrenza sleale, favorita dalle diverse condizioni fiscali e sul costo del lavoro dei paesi dell’Est. Una iniziativa che pone con grande evidenza un problema che deve essere affrontato e per il quale ringraziamo il gruppo politico che è intervenuto.
IN ITALIA INVECE…
Il Movimento cinque Stelle ha avviato una consultazione on line per avere la linea sul programma da portare avanti nei trasporti. I temi sono trasporto merci, aeroporti e mobilità urbana. Ognuno ha il diritto di regolarsi come meglio crede ma riteniamo che attraverso una consultazione on line sia piuttosto complicato definire una linea politica che riguarda una materia complessa come quella dei trasporti. Unatras in occasione della vertenza in atto ha chiesto di potersi confrontare, così come fatto con altre forze politiche, anche con quel movimento. Per ora non vi è stata alcuna risposta. Attendiamo fiduciosi.
CONSIGLIO NAZIONALE FAI
Si è tenuto nella giornata di oggi il Consiglio Nazionale che ha affrontato i vari temi legati agli sviluppi della vertenza in atto con il Governo. Il Consiglio ha apprezzato il lavoro intenso che la dirigenza ha portato avanti dando mandato al Presidente di ricercare ogni soluzione unitaria possibile per dare risposte alle aspettative della categoria.
Il Presidente nel corso del consiglio ha anche nominato vicepresidente della Federazione Claudio Fraconti che sostituisce il dimissionario Bruno Graglia al quale il presidente ha rivolto un doveroso ringraziamento per le attività portate avanti nel corso del suo mandato, annunciando nel contempo che al presidente Graglia saranno affidati altri incarichi a livello internazionale.
Alla prossima.
Paolo Uggè
Fonte: CONFTRASPORTO












