La rete dei distributori Esso è ufficialmente tornata sotto il controllo italiano. Un’importante operazione industriale ha portato all’acquisizione di 1.200 impianti di distribuzione carburanti da parte di un consorzio composto da cinque aziende italiane. Questo evento rappresenta un passaggio chiave per l’intero settore dei carburanti in Italia, poiché riporta in mani nazionali un marchio storico e una rete strategica diffusa su tutto il territorio.
Chi ha acquisito i distributori Esso in Italia
Il consorzio acquirente è formato da cinque società attive nella distribuzione carburanti:
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Dilella Invest (famiglia Dilella – Bari)
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Giap (famiglia Minardo – Modica, Ragusa)
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Pad Multienergy (famiglie Zani Ondelli e Petrolini – Brescia)
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Toil (famiglia Toti – Napoli)
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Vega Carburanti (famiglia Vianello – Mestre, Venezia)
Queste aziende rappresentano importanti realtà regionali, ora protagoniste a livello nazionale con il controllo diretto della rete di distributori Esso.
Un’operazione storica per il settore carburanti
Secondo Agostino Apa (AD di Vega Carburanti) ed Enrico Zampedri (vicepresidente esecutivo del gruppo Brixia, che controlla Pad), questa acquisizione consente di: “Riportare il controllo di un asset strategico, quale la rete di 1.200 impianti per la distribuzione di carburanti e servizi su strada, nelle mani di operatori privati nazionali, leader nei loro territori.”
Il progetto si distingue per la sua unicità e dimostra la capacità delle imprese italiane di affrontare le sfide del mercato con creatività e collaborazione, puntando a una gestione più integrata dei servizi legati ai carburanti.
Il valore del marchio Esso in Italia
Il brand Esso ha una lunga storia. Originariamente appartenente alla Standard Oil of New Jersey – una delle compagnie nate dalla frammentazione dell’impero di John D. Rockefeller – è stato successivamente inglobato nella fusione tra Exxon e Mobil, diventando parte di ExxonMobil.
In Italia, Eg Italia aveva acquisito i diritti sul marchio Esso nel 2018. Ora, con questa nuova operazione, la rete distributori Esso torna ad essere gestita da operatori italiani, pur mantenendo l’uso di un brand storico e riconoscibile a livello globale.
Cosa cambia per i consumatori italiani
L’acquisizione avrà un impatto anche sui consumatori, che potranno beneficiare di una gestione più territoriale e personalizzata dei servizi di distribuzione carburante. I 1.200 impianti rappresentano circa il 6% del totale nazionale, rendendo questa rete una delle più capillari d’Italia.
Inoltre, il consorzio punta a sviluppare ulteriori servizi presso gli impianti, come convenience store, aree food & beverage e servizi digitali integrati, portando innovazione e competitività nel settore.
Un ritorno strategico per il made in Italy dei carburanti
Il ritorno in mani italiane della rete dei distributori Esso rappresenta non solo una rilevante operazione economica, ma anche un importante segnale per il futuro del comparto energetico. Le aziende coinvolte hanno dimostrato di saper fare sistema e puntare su un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e radicato sul territorio.
Fonte: FORBES









