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La Commissione Europea avvia un’indagine sulla tonnage tax francese

Sar incentrata sull'inclusione sotto questo regime fiscale delle navi che battono bandiere non-UE impiegate con contratti time charter

La Commissione Europea ha avviato un’indagine approfondita per verificare se le modifiche apportate al regime della tonnage tax francese, cioè il sistema di determinazione forfetaria dell’imposta sul reddito derivante dall’impiego delle navi, siano conformi alle normative dell’UE sugli aiuti di Stato.

Questa tipologia di tassa sul tonnellaggio è stata introdotta in Francia nel 2004. Il reddito imponibile per ciascun giorno di impiego di una nave operata nell’ambito del regime della tonnage tax francese è calcolato forfetariamente sulla base di importi fissati sulla base dei seguenti scaglioni di tonnellaggio: fino a 1.000 tonnellate di stazza netta l’importo è di 0,0093 euro per tonnellata, da 1.000 a 10.000 tonnellate di stazza netta è di 0,0071 euro per tonnellata, da 10.000 a 25.000 tonnellate di tazza netta è di 0,0047 euro per tonnellata e per una stazza netta superiore a 25.000 tonnellate è di 0,0024 euro per tonnellata. Il reddito annuo è calcolato moltiplicando l’importo giornaliero per i giorni di utilizzo della nave.

Bruxelles ha precisato che l’indagine si incentrerà in particolare sull’inclusione sotto questo regime fiscale favorevole delle navi che battono bandiere non-UE e che vengono impiegate nell’ambito di contratti di noleggio a tempo.

La Commissione Europea ha ricordato di aver autorizzato nel maggio 2003 il regime di imposta sul tonnellaggio francese che limitava l’ammissibilità delle navi non battenti bandiera di uno Stato UE noleggiate a tempo. Dopo l’adozione delle linee guida aggiornate in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi da parte della Commissione Europea, avvenuta nel 2004, la Francia ha rimosso le norme specifiche alla bandiera delle navi noleggiate a tempo senza informarne la Commissione UE. Quest’ultima ha precisato di essere venuta a conoscenza di questo cambiamento attraverso il proprio recente monitoraggio sull’attuazione dei regimi di aiuti di Stato autorizzati.

Fonte: INFORMARE

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