Dal 26 gennaio 2026, le associazioni degli autotrasportatori dei Balcani occidentali extra-UE hanno iniziato una protesta ai valichi di frontiera con l’UE e l’area Schengen. La mobilitazione è coordinata tra Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia e durerà una settimana.
I manifestanti denunciano che il nuovo sistema di controllo digitale alle frontiere (EES), entrato in vigore lo scorso ottobre, penalizza fortemente la loro attività, limitando i giorni di permanenza consentiti agli autisti.
Camion parcheggiati: la protesta dei camionisti Balcani rallenta il traffico
Durante la protesta, i camion saranno parcheggiati ai valichi di frontiera in segno di dissenso. Le associazioni segnalano che l’EES compromette seriamente la capacità di lavoro degli autotrasportatori, impedendo un passaggio fluido dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dai confini verso Schengen.
Motivazioni della protesta
Gli autotrasportatori contestano che il nuovo sistema digitale:
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riduce i giorni di permanenza consentiti agli autisti
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complica la gestione operativa delle flotte
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penalizza economicamente le imprese di trasporto dei Balcani
Le associazioni hanno deciso di coordinare l’azione per sette giorni, chiedendo modifiche al regolamento EES e maggiore considerazione per le realtà di trasporto extra-UE.
Fonte: Ansa












