I camionisti della provincia di Belluno hanno sollevato forti obiezioni sugli orari del traffico camion durante le Olimpiadi 2026. Non contestano l’ordinanza della Prefettura, ma segnalano che le fasce notturne dalle 21 alle 4 del mattino sono troppo ristrette per garantire rifornimenti e consegne alle aziende.
Fasce notturne limitate sulle strade olimpiche
Il traffico pesante oltre i 75 quintali potrà circolare solo di notte su Alemagna, 51 Bis, 52 Carnica e 203 Agordina. Le categorie dell’autotrasporto sottolineano che una finestra di sette ore è insufficiente sia per i trasporti complessi, sia per le aziende costrette a ricevere le merci in orari notturni scomodi.
Cristian Sacchet, dirigente di Appia Cna, ha sottolineato che le ordinanze vanno rispettate, considerando l’importanza delle Olimpiadi come evento internazionale e opportunità per il territorio, ma ha evidenziato che l’ordinanza provinciale rischia di produrre effetti significativi sull’operatività quotidiana delle imprese e auspica che la Prefettura applichi concretamente gli accordi sulle fasce orarie e sulle modalità operative.
Dettagli sulle prime giornate: 4, 5 e 6 febbraio
Nelle prime due giornate, 4 e 5 febbraio, la chiusura delle strade avverrà alle 7 del mattino. Il 6 febbraio l’orario sarà anticipato alle 5, mentre successivamente varrà dalle 4 del mattino. Questo crea un disagio crescente per le imprese e i trasportatori, in particolare per i viaggi più complessi verso il Cadore, Comelico e Alto Agordino.
Prefettura e mediazione sugli orari del traffico
La Prefettura ha mostrato disponibilità al dialogo e alla mediazione sugli orari, in particolare superate le prime giornate di gara.
Il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi ha spiegato che, rispetto alla chiusura delle strade prevista alle 7 del mattino, le autorità di sicurezza hanno deciso di anticipare l’orario di chiusura di tre ore per evitare blocchi nei valichi di Cortina durante le gare principali. Ha precisato che, superata la fase di emergenza, sarà possibile una revisione degli orari del traffico pesante, garantendo al contempo le deroghe per i trasporti essenziali e assicurando la continuità operativa delle imprese locali.
Deroghe per trasporto merci essenziale
Saranno previste deroghe per trasporti essenziali, come raccolta del latte e alimenti per il bestiame. Anche la statale 52 Carnica sarà aperta dalle 21 alle 4 del mattino, compresa la Galleria Comelico, per consentire i trasporti critici.
Impatto sugli autotrasportatori e sulle imprese locali
Secondo Sacchet, senza un adeguamento degli orari, le imprese dei settori trasporto, edilizia e produzione rischiano difficoltà operative. L’obiettivo resta trovare un equilibrio tra sicurezza, grandi eventi e continuità produttiva, garantendo fasce orarie funzionali per le consegne e i trasporti pesanti.
Fonte: Corriere delle Alpi












