Il mercato dei veicoli commerciali leggeri in Italia registra a giugno 2026 una forte frenata, con una contrazione a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati diffusi da UNRAE, le immatricolazioni si fermano a 17.108 unità, in calo del 12,1% rispetto alle 19.453 registrate a giugno 2025.
Il risultato negativo del mese si riflette sul bilancio del primo semestre 2026, che chiude con una flessione del 4,3%: nei primi sei mesi dell’anno sono stati immatricolati 94.759 veicoli commerciali leggeri, contro i 99.026 dello stesso periodo del 2025.
Mercato veicoli commerciali frenato dall’attesa degli incentivi
Il rallentamento delle immatricolazioni si inserisce in un contesto caratterizzato dall’attesa delle nuove misure di sostegno al settore dell’autotrasporto e del trasporto merci.
Dopo una lunga attesa, il 26 giugno è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il DPCM 10 giugno 2026 relativo agli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate.
Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro, suddiviso in tranche annuali da 40 milioni fino al 2029 e una quota finale di 20 milioni destinata al 2030.
Gli incentivi saranno destinati alle PMI attive nel trasporto merci in conto proprio e conto terzi, con contributi differenziati sulla base della massa del veicolo e della tipologia di alimentazione.
Veicoli elettrici commerciali ancora in crescita lenta
Sul fronte della mobilità sostenibile, i veicoli elettrici puri registrano a giugno una quota del 3,9%, in leggero miglioramento rispetto al 3,5% di maggio.
Il dato resta però distante dal livello raggiunto un anno fa, quando i veicoli elettrici commerciali rappresentavano il 7,4% del mercato, favorito anche dal lancio commerciale di un nuovo modello.
Nel primo semestre 2026 la quota dei veicoli BEV scende dal 4,3% dello scorso anno al 3,2%, evidenziando le difficoltà della transizione energetica nel comparto del trasporto merci.
UNRAE: urgente rendere operativa la piattaforma incentivi
L’accesso agli ecobonus resta ancora legato all’attivazione della piattaforma Invitalia da parte del MIMIT, elemento considerato fondamentale per sbloccare gli investimenti delle imprese.
“Dopo aver atteso a lungo la pubblicazione del decreto per gli incentivi, confidiamo che la misura venga resa pienamente operativa nel più breve tempo possibile”, dichiara Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE.
Secondo l’associazione, è necessario evitare che il protrarsi dell’effetto annuncio continui a penalizzare un mercato dei veicoli commerciali leggeri fermo ormai da otto mesi.
UNRAE auspica inoltre un incremento delle risorse disponibili, così da generare un impatto più significativo sul rinnovo delle flotte aziendali e professionali.
Diesel ancora dominante nel mercato dei veicoli commerciali
Analizzando la composizione del mercato per alimentazione, il diesel continua a mantenere una posizione predominante con una quota dell’80,6% a giugno e del 78,4% nel cumulato annuale.
Il benzina registra una quota del 3,1% nel mese, mentre il GPL scende all’1,6%. Crescono invece i veicoli plug-in, che raggiungono il 2,1% di quota contro l’1% di giugno 2025.
I veicoli ibridi conquistano ulteriore spazio con una quota dell’8,8% nel mese e del 10,4% nel periodo gennaio-giugno.
Necessari nuovi investimenti per la transizione del trasporto merci
Secondo UNRAE, gli incentivi all’acquisto rappresentano solo uno degli elementi necessari per accompagnare la trasformazione del settore.
Per favorire la diffusione dei veicoli commerciali elettrici e sostenere la logistica sostenibile servono infrastrutture di ricarica dedicate anche ai mezzi commerciali leggeri, interventi per contenere il costo dell’energia e un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in ricariche fast superiori ai 70 kW nel periodo 2026-2028.
La transizione energetica dell’autotrasporto richiede quindi un approccio integrato capace di coinvolgere imprese, infrastrutture e operatori della filiera logistica.
Struttura del mercato: calano noleggio lungo termine e autoimmatricolazioni
La struttura del mercato di giugno evidenzia dinamiche differenti tra i canali di vendita.
I privati registrano un lieve calo dei volumi ma aumentano la quota di mercato al 12,9%. Le autoimmatricolazioni diminuiscono invece di quasi un quarto, fermandosi all’8%.
In forte difficoltà il noleggio a lungo termine, che perde il 28,6% dei volumi e scende al 29,2% di quota, mentre il noleggio a breve accelera raggiungendo il 10,9%.
Enti e società confermano la leadership del mercato con una quota del 39% nel mese.
Emissioni CO2 in aumento a giugno
La CO2 media ponderata dei veicoli commerciali leggeri immatricolati a giugno cresce del 6,4%, raggiungendo 185,1 g/km rispetto ai 173,9 g/km dello stesso mese del 2025.
Nel primo semestre il valore medio si attesta a 185,7 g/km, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno.
Fonte UNRAE
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