Nel porto di Civitavecchia è stato effettuato un maxi sequestro di cocaina nel corso di un’operazione congiunta condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, dalla Polizia di Frontiera Marittima e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’intervento ha portato al rinvenimento di circa 138 chilogrammi di stupefacente, nascosti all’interno di un autoarticolato sbarcato da una nave proveniente dalla Spagna.
La scoperta durante i controlli doganali
L’ispezione del mezzo è stata eseguita nell’ambito delle ordinarie attività di controllo sulle merci in transito nello scalo laziale ed è stata supportata dall’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza.
Grazie al fiuto dei cani, i militari hanno individuato 120 panetti di cocaina occultati all’interno di sacchi industriali contenenti materiale plastico, utilizzati per mascherare il carico illecito.
Arrestato il conducente del mezzo
Il conducente dell’autoarticolato è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo di droga sequestrato.
Le indagini proseguono per individuare eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel traffico internazionale di stupefacenti e per ricostruire la filiera logistica del carico.
Il ruolo dei porti nei controlli antidroga
L’operazione conferma il ruolo strategico dei porti italiani nei controlli contro il traffico di droga via mare e l’importanza del coordinamento tra forze di polizia e autorità doganali per contrastare l’utilizzo delle rotte commerciali e dei trasporti su gomma a fini illeciti.
Fonte: Informare












