Intervenendo all’incontro del Propeller di Genova, l’ex Sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino, attuale presidente di Saimare , ha illustrato i dati del report del Centro sulla Logistica I-LOG presentati all’Università LIUC. Dall’analisi emerge come i costi della logistica italiana incidano mediamente per il 9,9% sul fatturato delle imprese, con una percentuale del 9,5% nella manifattura e del 10,5% nel commercio. Per le aziende che gestiscono internamente la logistica con mezzi propri il peso sale all’11%, confermando come la logistica rappresenti, insieme al costo del personale e al fisco, una delle principali voci di spesa per le imprese italiane. Un settore che vale il 10% del PIL nazionale e che si dimostra decisivo per il funzionamento dell’intero sistema economico, come evidenziato anche dalle tensioni internazionali e dal blocco di Hormuz, ma che ancora oggi non dispone nemmeno di un Sottosegretario dedicato alla logistica.
Giachino ha ricordato come da oltre 16 anni si parli delle inefficienze del sistema logistico italiano, che continua però a occupare soltanto il 19° posto nella classifica mondiale nonostante l’Italia sia l’8ª economia globale. Secondo gli studi di Confindustria e Coldiretti, i costi dell’inefficienza logistica sarebbero raddoppiati rispetto al 2010, anno in cui partirono i lavori del Piano Nazionale della Logistica approvato dalla Consulta Nazionale dei Trasporti e della Logistica, allora presieduta dallo stesso Giachino. Quel piano prevedeva 50 azioni strategiche per ridurre le inefficienze e aumentare la competitività del Paese, ma venne successivamente accantonato dopo lo scioglimento della Consulta da parte del Governo Monti.
“Se affidiamo la nostra auto a un meccanico competente abbiamo buone probabilità di rivederla funzionare come nuova, ma se il meccanico non è all’altezza difficilmente avremo miglioramenti”, ha spiegato Giachino, utilizzando una metafora per descrivere le mancate riforme del settore. Secondo l’ex Sottosegretario, l’aumento dei costi legati all’inefficienza logistica ha inciso negativamente sulla crescita economica italiana, ferma da anni a livelli minimi mentre il debito pubblico e gli interessi continuano ad aumentare. Quindici anni senza una vera riforma della logistica sarebbero costati al Paese almeno 100 miliardi di euro. Giachino ha quindi auspicato che il Governo possa intervenire sui nodi legati ai controlli delle merci nei porti e incentivare la vendita franco destino, pratica che oggi porta l’Italia a cedere una parte significativa del lavoro logistico alle aziende straniere. In conclusione, il presidente di Saimare ha sottolineato l’importanza di accelerare la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, dalla TAV alla Nuova Diga di Genova fino al Terzo Valico, evidenziando però anche la necessità di preparare il sistema logistico nazionale all’aumento dei traffici nei porti e lungo tutta la Pianura Padana, destinata secondo Giachino a diventare la grande area logistica del Sud Europa.
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