Aziende Registrate
14220
6387

Industrie e commercio

7833

Spedizioni trasporti logistica e servizi

Logistica internazionale Hormuz e dazi USA frenano i traffici transportonline

Logistica internazionale: Hormuz e dazi USA frenano i traffici

Il nuovo Economic Outlook di Fedespedi evidenzia l'impatto delle tensioni geopolitiche e delle politiche commerciali USA su trasporto merci, spedizioni e logistica internazionale.

I nuovi scenari geopolitici e le politiche tariffarie adottate dagli Stati Uniti stanno modificando in modo significativo gli equilibri del commercio globale, con conseguenze dirette sulla logistica internazionale, sul trasporto merci e sulle spedizioni. Le recenti tensioni in Medio Oriente hanno infatti ridotto drasticamente i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre i dazi introdotti dall’amministrazione Trump iniziano a produrre effetti concreti su alcuni comparti dell’export italiano verso gli USA.

Secondo il 27° Economic Outlook di Fedespedi, i costi logistici continuano inoltre a rappresentare una voce sempre più rilevante per le imprese: in media incidono per il 9,9% dei ricavi aziendali, quota che supera l’11% nel caso delle piccole e medie imprese.

Fedespedi: dalle previsioni alla capacità di adattamento

Per Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi, l’attuale contesto internazionale impone un cambio di approccio. Le imprese e il sistema Paese devono puntare meno sulla capacità di prevedere le crisi e più sulla preparazione e sulla resilienza.

Secondo Pitto, considerare la posizione geografica dell’Italia come un vantaggio automatico per la logistica rappresenta un errore di valutazione. Le recenti crisi internazionali hanno dimostrato che le rotte commerciali possono essere rapidamente ridisegnate e che il traffico delle merci tende a spostarsi verso percorsi alternativi. Per questo motivo, la competitività italiana deve poggiare su infrastrutture efficienti, digitalizzazione e investimenti strategici.

Il report Fedespedi analizza i più recenti indicatori macroeconomici mondiali, l’andamento dell’import-export nazionale e le principali tendenze dello shipping internazionale.

Traffico container in crescita nel mondo, Italia in controtendenza

Nei primi tre mesi del 2026 il traffico mondiale dei container ha registrato una crescita stimata del 4,4%. A trainare il mercato sono state soprattutto le economie del Far East, che hanno segnato un incremento dell’8,8%, insieme all’Africa Sub-sahariana (+14,8%) e all’America Latina (+4,4%).

Diversa la situazione nei porti italiani, che nello stesso periodo hanno movimentato complessivamente il 4,6% di TEU in meno rispetto all’anno precedente. Tra gli scali che hanno registrato le flessioni più consistenti figurano Trieste (-23,6%), Savona (-14,1%) e Genova (-4,9%), mentre Venezia si distingue per una crescita del 5,8%.

Questi dati confermano come la logistica internazionale sia oggi fortemente influenzata dai cambiamenti delle rotte marittime e dalle nuove strategie adottate dagli operatori dello shipping.

Hormuz e Suez: i conflitti ridisegnano le rotte marittime

L’instabilità geopolitica continua a incidere pesantemente sul trasporto marittimo mondiale. Nel primo trimestre del 2026 i passaggi attraverso il Canale di Suez sono diminuiti del 47,2%, mentre il traffico delle navi portacontainer ha registrato una contrazione ancora più marcata, pari al 68%.

Anche lo Stretto di Hormuz sta risentendo delle tensioni in Medio Oriente. I dati disponibili mostrano che il numero medio di navi in transito è sceso da circa 60 unità giornaliere a sole 10, con una riduzione dell’83%.

La conseguenza immediata è stata una minore attività nei porti situati all’interno del Golfo Persico e una contestuale crescita di scali esterni come Khor Fakkan, Salalah e Jeddah. Parallelamente, i Paesi dell’area stanno accelerando lo sviluppo di corridoi logistici multimodali per garantire la continuità dei flussi commerciali senza dipendere esclusivamente dal passaggio attraverso Hormuz.

Dazi USA: cambiano gli equilibri degli scambi commerciali

Negli Stati Uniti il PIL è cresciuto dell’1,6% nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, mostrando un’accelerazione rispetto al +0,5% registrato nell’ultima parte dello scorso anno.

Tuttavia, la combinazione tra rincari energetici e politica tariffaria americana sta contribuendo a una nuova pressione inflazionistica. Sul fronte del commercio estero, tra gennaio e aprile 2026 le esportazioni statunitensi sono aumentate dell’11,3%, mentre le importazioni hanno registrato una flessione del 5,4%. Questo andamento ha consentito agli USA di ridurre di circa la metà il proprio deficit commerciale, passato da 435 a 222 miliardi di dollari.

Export italiano: alimentare e automotive tra i comparti più esposti

Gli Stati Uniti restano il principale mercato di destinazione per le esportazioni italiane, con un valore pari a 18,79 miliardi di euro nel primo trimestre 2026, in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Analizzando però le singole categorie merceologiche emergono i primi segnali di difficoltà legati ai dazi. Oltre la metà dell’export italiano verso il mercato statunitense è concentrata nei comparti farmaceutico, meccanico, alimentare e dei mezzi di trasporto, ma alcuni settori stanno già registrando contrazioni significative.

Tra le flessioni più rilevanti figurano oli e grassi (-33%), carne lavorata (-25%), prodotti da forno (-18%), bevande (-24,2%) e autoveicoli (-21,8%).

L’evoluzione dello scenario internazionale conferma dunque come logistica internazionale, trasporto merci e commercio globale siano sempre più condizionati dalle dinamiche geopolitiche e dalle scelte di politica commerciale adottate dalle principali economie mondiali.

Fedespedi Outlook 27

Contatta Fedespedi

Ultime news Fedespedi

Esporta articolo
Condividi su Linkedin
Condividi su Facebook
Condividi su X

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gep Informatica Transportonline Giugno 2026
Grimaldi Group Transportonline
GRENDI FEBBRAIO 26 TRANSPORTONLINE
SP Trans transportonline
DB Group_TRANSPORTONLINE
Torello transportonline

Contenuto riservato a gli utenti registrati

Ci dispiace, ma il contenuto che stai cercando di esportare è disponibile solo per le aziende registrate.

👉 Se sei già registrato, accedi al tuo profilo e scarica il documento.

👉 Se non sei ancora registrato, crea un account e completa il tuo profilo ed utilizza tutti i servizi gratuiti riservati alle aziende registrate.

Contattaci per informazioni.