L’IRU ha partecipato ieri al Dialogo sull’attuazione per una mobilità del lavoro equa organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles, presentando proposte concrete e orientate al futuro per semplificare l’applicazione delle norme UE sul lavoro e garantire una forza lavoro sostenibile nel settore del trasporto su strada.
Il dialogo di alto livello è stato presieduto dalla Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per i Diritti Sociali, le
l settore del trasporto su strada in Europa affronta una grave carenza di autisti. L’IRU, l’Organizzazione Internazionale del Trasporto Stradale, ha presentato a Bruxelles proposte concrete per garantire una forza lavoro sostenibile, semplificare le norme sul lavoro e tutelare i diritti dei conducenti, durante il Dialogo sulla Mobilità del Lavoro Equa organizzato dalla Commissione Europea il 17 settembre 2025.
L’IRU alla Commissione UE: nuove regole per una mobilità del lavoro più equa
L’evento, guidato dalla vicepresidente esecutiva Roxana Mînzatu, ha riunito rappresentanti degli Stati membri e partner sociali. L’obiettivo: sviluppare un Pacchetto per una Mobilità del Lavoro Equa che renda la mobilità dei lavoratori nel settore più semplice, giusta ed efficace.
Raluca Marian, direttrice IRU per l’UE, ha ribadito la necessità di affrontare l’emergenza autisti e modernizzare il sistema con soluzioni pratiche, sottolineando che il trasporto su strada è essenziale per l’economia europea, coprendo il 75% del trasporto merci interno.
Proposte IRU per rafforzare il settore del trasporto stradale
Tra le proposte dell’IRU, figurano:
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Rafforzamento del mandato dell’Autorità Europea del Lavoro per far rispettare le regole nel trasporto;
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Estensione del Pacchetto Mobilità ai veicoli commerciali leggeri;
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Creazione di un calcolatore UE per la retribuzione dei conducenti distaccati;
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Maggiore uso di strumenti digitali per semplificare le operazioni transfrontaliere;
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Parità di diritti per tutti i conducenti, inclusi quelli provenienti da Paesi terzi.
Sicurezza sociale e regole armonizzate: una priorità per il settore
Il tema della sicurezza sociale per autisti e operatori è stato centrale nel dibattito. L’IRU chiede norme UE più chiare, armonizzate e prevedibili, in grado di proteggere i lavoratori e permettere alle imprese di pianificare in modo sostenibile.
Il tempo di agire è ora: senza autisti il sistema si ferma
“Con oltre 500.000 posti vacanti per autisti e meno del 5% sotto i 25 anni, servono misure urgenti. Senza conducenti, il sistema si blocca”, ha dichiarato Raluca Marian.
L’IRU continuerà a collaborare con la Commissione Europea, l’Autorità Europea del Lavoro e i partner sociali per promuovere linee guida comuni e diritti equi per i conducenti extra-UE.
Attraverso riforme concrete e collaborazione, il settore del trasporto stradale potrà diventare più attrattivo, inclusivo e pronto per il futuro.
Fonte: IRU













Una risposta
sarà il futuro
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