FAI – Conftrasporto ha chiesto al Governo di attivare una cabina di regia per monitorare l’andamento dei prezzi dell’energia, con l’obiettivo di prevenire fenomeni speculativi e garantire stabilità negli approvvigionamenti. La richiesta è stata inviata in una lettera al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai ministri degli Esteri Antonio Tajani e delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
La federazione sottolinea come il conflitto in Iran e la chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz abbiano provocato immediati effetti sui mercati energetici, con aumenti del greggio Brent e WTI tra l’8 e il 9% e del gas naturale TTF di circa il 33%.
Impatto sui costi delle imprese di autotrasporto
Per le imprese italiane di autotrasporto, il costo del carburante rappresenta circa il 30% del costo totale di esercizio. Rialzi improvvisi possono quindi avere effetti destabilizzanti non solo sui bilanci aziendali, ma anche sui prezzi dei beni di consumo e sulla filiera produttiva nazionale.
Secondo FAI – Conftrasporto, alcune dinamiche di mercato osservate negli ultimi giorni evidenziano:
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aumenti del prezzo del gasolio extra-rete superiori a quelli della distribuzione pubblica;
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incrementi del prezzo dell’HVO, pur non essendo un prodotto petrolifero;
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segnalazioni di presunte carenze negli stoccaggi per gli acquisti extra-rete.
Strategia di monitoraggio e prevenzione
L’importanza strategica dello Stretto di Hormuz nel commercio globale di prodotti fossili è nota, ma la FAI ritiene che la recente volatilità dei prezzi rifletta principalmente incertezza sui mercati internazionali, pur senza escludere dinamiche speculative.
Per questo motivo, la federazione propone l’attivazione di una cabina di regia istituzionale, che coinvolga le autorità competenti e le parti sociali, con l’obiettivo di:
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vigilare sull’andamento dei prezzi dell’energia;
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prevenire aumenti incontrollati di carburante e gas;
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tutelare le imprese di autotrasporto e il sistema economico nazionale.
Monitoraggio dal territorio
FAI – Conftrasporto raccoglie costantemente le segnalazioni delle proprie realtà territoriali per individuare eventuali fenomeni speculativi o anomalie di mercato, garantendo un monitoraggio tempestivo che possa orientare le decisioni della cabina di regia.
Attribuire valore al controllo dei prezzi significa proteggere le imprese di autotrasporto, la filiera produttiva e, più in generale, la stabilità economica del Paese in un contesto di rincari energetici imprevisti.
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