Il Gruppo Grimaldi, leader nel settore marittimo, interviene con fermezza sulle polemiche riguardanti la sua presenza nel porto di Trieste, respingendo le dichiarazioni circolate sulla stampa secondo cui il Ministero delle Infrastrutture e l’Autorità di Sistema Portuale avrebbero favorito il gruppo partenopeo a scapito di altri operatori.
Concorrenza nel Porto di Trieste: un’opportunità per l’Italia e l’Europa
La concorrenza portuale è essenziale per uno sviluppo economico sostenibile. Secondo Grimaldi, l’ingresso di un nuovo operatore in grado di offrire navi moderne, tecnologiche e a basso impatto ambientale, rappresenta un’opportunità per l’intero sistema logistico italiano ed europeo.
Il porto di Trieste, snodo cruciale per i traffici verso il centro Europa, ha bisogno di operatori competitivi che sappiano sfruttare appieno le sue potenzialità.
Fine del monopolio DFDS sul porto di Trieste
Il Gruppo Grimaldi evidenzia come, prima del suo arrivo, vi fosse di fatto un monopolio DFDS sulla rotta Trieste-Istanbul/Marmara. L’acquisizione di Alternative Roro e il controllo verticale su importanti aziende turche come Ekol hanno limitato la reale concorrenza.
L’intervento di Grimaldi ha posto fine a questo squilibrio, ripristinando condizioni di mercato eque e competitive.
Pratiche anti-concorrenziali e gestione terminali
Grimaldi denuncia che, pur avendo spazi disponibili nel terminal Samer, DFDS preferisce operare dal terminal PLT per ostacolare l’attività del gruppo italiano. Questa strategia causa congestione, ritardi e inefficienze, imputate ingiustamente alle navi Grimaldi.
Tali pratiche vanno contro i principi del libero mercato e rallentano lo sviluppo competitivo del porto di Trieste.
Grimaldi conquista il mercato Italia-Turchia
Nonostante le difficoltà, Grimaldi ha conquistato circa il 45% del traffico marittimo tra Italia e Istanbul/Marmara in pochi mesi. Un risultato ottenuto grazie a navi di ultima generazione, alla capacità di offrire tariffe competitive e a una visione strategica a lungo termine.
Nel 2024, il gruppo aveva già gestito il 40% del traffico nella tratta, sottraendolo a DFDS. Oggi, la presenza di Grimaldi rappresenta una vera svolta per il settore.
Navi ECO: sostenibilità e vantaggi economici
Un punto di forza chiave è la flotta ECO di Grimaldi, che consuma la metà per unità trasportata rispetto alla concorrenza. Questo consente di abbassare i costi di trasporto, ridurre le emissioni e aumentare la competitività a livello internazionale.
Un porto moderno come Trieste ha bisogno di attori che investano in sostenibilità e innovazione.
Difficoltà DFDS: una reazione al cambiamento
Grimaldi sottolinea che le critiche recenti sono motivate dal crollo delle performance DFDS, che nel primo semestre 2025 ha subito un calo di 90 milioni di euro, con un goodwill potenzialmente a rischio di svalutazione.
Concorrenza come leva per lo sviluppo
Il porto di Trieste rappresenta una piattaforma strategica per l’Italia e l’Europa. L’apertura alla concorrenza, simboleggiata dall’ingresso di Grimaldi, è un’opportunità per migliorare servizi, ridurre costi e aumentare la sostenibilità del trasporto marittimo.












