L’export della Liguria nei primi nove mesi del 2025 registra una crescita del 6,6%, un dato pari a quasi il doppio della media nazionale e oltre tre volte superiore rispetto al Nord-Ovest.
Il trend conferma una dinamica particolarmente sostenuta del sistema economico regionale, secondo quanto emerso dalla decima edizione del think tank “Liguria 2030”, organizzato da The European House – Ambrosetti a Genova.
PIL Liguria e prospettive economiche al 2026
Per il 2026, le stime indicano una crescita dell’1% del PIL regionale, superiore allo 0,8% previsto per l’Italia nel suo complesso.
Un risultato che evidenzia la vitalità del tessuto imprenditoriale ligure, nonostante un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato da criticità strutturali.
Infrastrutture e logistica: opportunità e nodi da sciogliere
Tra i principali fattori strategici per la competitività della Liguria figurano le infrastrutture in fase di sviluppo, il cui impatto potenziale sul PIL regionale è stimato in circa 8 miliardi di euro entro il 2030.
Permangono tuttavia ritardi e criticità legate all’orografia del territorio, che rendono più complessa la realizzazione delle opere. Le infrastrutture restano una priorità assoluta, soprattutto in chiave di logistica, trasporti e sistema portuale, elementi centrali per l’export regionale.
Blue economy e investimenti pubblici e privati
La crescita del PIL regionale si accompagna allo sviluppo della blue economy, settore chiave per l’economia ligure.
Gli investimenti pubblici proseguono, mentre quelli privati mostrano segnali di ripresa, in particolare nei progetti per la costruzione di nuovi ospedali e nelle iniziative industriali strategiche.
Tra i dossier in evidenza figurano l’avvio del progetto della gigafactory e la proposta per l’Agenzia Nucleare a Genova, iniziative che potrebbero rafforzare ulteriormente il posizionamento economico della regione.
Le criticità strutturali della regione
Accanto ai segnali positivi, permangono tuttavia alcune criticità strutturali, tra cui l’invecchiamento della popolazione e la difficoltà del sistema regionale ad attrarre e trattenere giovani e famiglie. Fattori che incidono sulla competitività nel medio-lungo periodo e che rendono ancora più centrale il ruolo degli investimenti in infrastrutture, innovazione e logistica.
Fonte: Ansa












