Il traffico postale proveniente dall’estero verso gli Stati Uniti ha subito un drastico calo dell’81% in soli sette giorni. La causa è l’introduzione dei nuovi dazi doganali USA 2025, imposti dall’amministrazione Trump. Ben 88 operatori postali internazionali, tra cui Poste italiane, Deutsche Post e Royal Mail, hanno sospeso o ridotto i loro servizi di spedizione verso gli Stati Uniti.
L’UPU interviene: “Stiamo lavorando a una soluzione tecnica”
L’allarme è stato lanciato dall’Unione Postale Universale (UPU), agenzia delle Nazioni Unite che supervisiona il sistema postale mondiale. L’organizzazione ha dichiarato di essere attivamente impegnata nella ricerca di una soluzione tecnica per risolvere l’impasse causata dai nuovi dazi doganali USA 2025, che stanno bloccando gran parte delle spedizioni internazionali dirette agli USA.
Cosa prevedono i nuovi dazi doganali USA 2025
Dal 29 agosto 2025, l’amministrazione statunitense ha abolito l’esenzione dai dazi doganali per i piccoli pacchi postali di valore pari o inferiore a 800 dollari (circa 686 euro). Queste spedizioni sono ora soggette agli stessi dazi applicati alle grandi importazioni.
Ad esempio:
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15% per i prodotti provenienti dall’Unione Europea
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50% per le spedizioni dall’India
Restano esenti solo le spedizioni tra privati con un valore inferiore a 100 dollari (86 euro).
Impatto sulle spedizioni: operatori costretti a bloccare i servizi
Uno dei problemi principali causati dalla nuova normativa è l’obbligo, per gli operatori postali, di riscuotere in anticipo i dazi dai mittenti e trasferire gli importi direttamente all’Ufficio doganale e di protezione delle frontiere degli Stati Uniti. Questo sistema, logisticamente complesso e costoso, ha portato molti vettori internazionali a sospendere le spedizioni verso gli USA.
Trump: “Stop a frodi e traffico di oppioidi con i nuovi dazi”
Secondo il presidente americano Donald Trump, i nuovi dazi doganali USA 2025 sono stati introdotti per contrastare pratiche scorrette nel commercio elettronico e per fermare il traffico di oppioidi sintetici e merci pericolose. Inizialmente applicata solo a Cina e Hong Kong, la misura è stata poi estesa a tutti i paesi per garantirne l’efficacia contro piattaforme come Shein e Temu.
Il commercio internazionale in stallo
Le conseguenze di questa misura sono immediate e gravi: il traffico postale internazionale è al collasso, le spedizioni verso gli USA sono bloccate e le aziende soffrono. L’intervento dell’UPU sarà decisivo per evitare un paralisi a lungo termine del commercio internazionale via posta.
Fonte: RAINEWS












