In audizione al Senato sulla manovra economica, Conftrasporto-Confcommercio ha espresso forte preoccupazione per alcune misure previste nella Legge di Bilancio 2025, in particolare per quelle che riguardano l’autotrasporto merci.
«La conferma di proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici è apprezzabile – ha dichiarato Renato Imbruglia, segretario generale di Conftrasporto – ma occorre un maggiore approfondimento su interventi che rischiano di ridurre la competitività delle imprese del settore».
Credito d’imposta e rischio di paralisi operativa
Il punto più critico, secondo Conftrasporto, riguarda il divieto di compensazione dei crediti d’imposta ai fini delle posizioni contributive e previdenziali.
Le aziende di autotrasporto merci, infatti, utilizzano gli importi generati dal rimborso parziale delle accise per compensare i contributi Inps e Inail.
«Il divieto che si intende imporre rischia di paralizzare l’operatività delle imprese – ha avvertito Imbruglia – privandole di uno strumento essenziale per la gestione della liquidità».
Proposte per la competitività del settore
Conftrasporto ha inoltre chiesto di estendere i benefici del rinnovo del contratto collettivo di settore “anche a tale annualità” e di rivedere la tempistica relativa al riallineamento delle aliquote accise su gasolio e benzina.
La scelta di anticipare l’allineamento, secondo la relazione tecnica, genera un extragettito di oltre 550 milioni di euro: una parte di queste risorse, ha proposto l’associazione, dovrebbe essere destinata al rinnovo del parco veicolare o a misure di sostegno per le imprese più penalizzate, come i bus turistici, che non beneficiano di sgravi sul carburante.
Il ruolo del ferrobonus per l’intermodalità strada-ferro
Altro punto cruciale è la conferma del ferrobonus, strumento ritenuto essenziale per incentivare l’intermodalità strada-ferro e migliorare la sostenibilità della logistica nazionale.
«Si tratta di una misura strategica per la transizione verso una mobilità più efficiente e rispettosa dell’ambiente – ha sottolineato Imbruglia – e deve essere rafforzata, non ridimensionata».
Un appello al Governo
Conftrasporto ha ribadito la disponibilità al dialogo con il Governo e con le istituzioni per trovare soluzioni condivise che garantiscano la sostenibilità economica delle imprese dell’autotrasporto merci, salvaguardando al contempo la competitività del sistema logistico nazionale.
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