La polizia stradale arresta i sette componenti del gruppo che negli ultimi anni era diventato il terrore dei camionisti. Il capo della banda è un uomo ritenuto vicino ai mafiosi di Altarello. Dopo ogni assalto, la merce trafugata finiva sui mercati cittadini.
di ROMINA MARCECA
Cosa nostra ha messo gli occhi sulle rapine ai Tir. Il capo della banda sgominata stamattina dalla polizia stradale era un uomo vicino ai boss di Altarello: si tratta di Fabio Prestigiovanni, già condannato per racket delle estorsioni. Insieme ad un altro pezzo grosso della banda delle rapine ai camionisti, Antonino Lo Coco, vessava i negozianti di corso Calatafimi per conto del boss Michele Armanno.
Stamattina Prestigiovanni e Lo Coco hanno ricevuto una misura di custodia cautelare in carcere. Si trovano già in cella dal 2009. Ma nella gang degli assalti ai Tir c’erano altri cinque complici. Per tre sono stati disposti gli arresti domiciliari: Antonino D’alessandro, autotrasportatore, Alessandro Noto, lavorava nel deposito dove arrivava la merce rubata, Filippo Abbate, faceva il ricettatore. Per altri due il gip Angela Gelardi ha deciso la detenzione in carcere: Antonino Carra, già altre volte finito in carcere, e Ludovico Blandino, proprietario del deposito a Carini dove veniva staccata la merce rubata e autore di diverse rapine. A tutti è stato contestato pure il reato di associazione a delinquere e sequestro di persona. Leggi tutta la notizia
Fonte: LA REPUBBLICA PALERMO












