Lo scorso 2 ottobre l’Alta Corte di Giustizia dell’Austria ha sentenziato in maniera inequivocabile che i pedaggi notturni fatti pagare ai veicoli in transito sulla tratta Brennero-Innsbruck (A13), tra il 2001 e il 2003 vanno almeno parzialmente rimborsati.
La prima considerazione meno importante è che gli interminabili tempi della giustizia non sono un’esclusiva italiana. Anche qui infatti parliamo di una sentenza che arriva dopo una dozzina di anni dall’evento giudicato.
La seconda molto più di sostanza riguarda il fatto che tutti coloro che tra il 1° febbraio 2001 e il 31 dicembre 2003 possono chiedere il rimborso alla società Asfinag (la concessionaria autostradale) quantificato in modo diverso in base al periodo:
– dal febbraio 2001 al 31 agosto 2002 è di 63,98 euro;
– dal 1° settembre 2002 al 31 dicembre 2003 è di 68,58 euro.
Per fare la domanda è necessario scaricare l’apposito modulo sul sito della società Asfinag, allegare come documentazione copie delle fatture o delle ricevute di pagamento effettuate tra le 22 e le 6 del lasso temporale ricordato e spedire il tutto all’indirizzo elettronico o fisico indicato sul sito stesso.
Una volta ricevuto il tutto, Asfinag fornirà le credenziali per l’accesso nell’area del sito dedicata, in cui è possibile effettuare il riscontro dell’effettivo transito per cui si è chiesto il rimborso. A conclusione della procedura, con l’accettazione dell’importo da parte dell’impresa, Aasfinag procederà al pagamento immediato.
Qualche problema potrebbe nascere dal fatto che il sito (e il modulo) è esclusivamente in lingua tedesca e che la società austriaca richiede il nominativo di una persona con cui eventualmente poter interloquire, rispetto alla pratica, in lingua tedesca.
Fonte:UOMINI E TRASPORTI












