Arriva un importante sostegno per il settore dell’autotrasporto. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Legge 25 giugno 2026, n. 113, che conferma lo stanziamento di 300 milioni di euro destinati alle imprese dell’autotrasporto sotto forma di credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026.
A renderlo noto è Confartigianato Trasporti, che evidenzia come il provvedimento rappresenti una risposta concreta all’aumento dei costi del gasolio che negli ultimi mesi ha pesato sull’attività delle imprese di trasporto merci, logistica e spedizioni.
Credito d’imposta per fronteggiare il caro carburante
La misura è stata confermata con la conversione definitiva del Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 63, che durante l’iter parlamentare ha introdotto importanti novità rispetto al testo originario.
Tra le modifiche più rilevanti figurano l’incremento delle risorse disponibili, passate da 100 a 300 milioni di euro, e l’estensione del periodo agevolabile fino al mese di giugno 2026.
L’intervento punta a sostenere le imprese dell’autotrasporto merci, fortemente penalizzate dall’aumento del prezzo del gasolio e dall’incremento dei costi operativi che incidono sulla competitività del settore.
Platea dei beneficiari più ampia
La nuova normativa amplia inoltre il numero delle imprese che potranno beneficiare del credito d’imposta.
Oltre alle aziende dell’autotrasporto merci, la misura riguarda anche le imprese del trasporto persone e le aziende che svolgono attività di noleggio autobus con conducente (NCC) ai sensi della Legge 11 agosto 2003, n. 218.
Per accedere al beneficio sarà necessario operare con veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e rinnovo del parco circolante.
Attesi i decreti attuativi
Per rendere pienamente operativa la misura saranno ora necessari due ulteriori passaggi amministrativi.
Il primo riguarda la pubblicazione del decreto interministeriale predisposto congiuntamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il provvedimento risulta già firmato ed è in fase di registrazione.
Successivamente dovrà essere pubblicato il decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che definirà nel dettaglio modalità di accesso, requisiti e procedure per la presentazione delle domande.
Come sarà calcolato il beneficio
Il futuro decreto direttoriale dovrà stabilire i criteri per il riconoscimento del credito d’imposta.
La misura terrà conto dell’incremento del prezzo medio del gasolio registrato nel quadrimestre marzo-giugno 2026 rispetto al prezzo di riferimento del mese di febbraio 2026.
L’obiettivo è compensare almeno in parte gli effetti del caro carburante che continua a incidere sui bilanci delle imprese dell’autotrasporto, della logistica e delle spedizioni.
Confartigianato Trasporti e Unatras chiedono tempi rapidi
Confartigianato Trasporti, insieme alle associazioni aderenti al coordinamento Unatras, ha più volte sollecitato la pubblicazione dei provvedimenti attuativi, considerati indispensabili per consentire alle imprese di accedere concretamente alle risorse stanziate.
L’ultima iniziativa è stata una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, con la richiesta di accelerare l’iter necessario all’attivazione della misura.
Per il settore dell’autotrasporto, alle prese con costi energetici elevati e margini sempre più ridotti, l’avvio del credito d’imposta rappresenta un intervento particolarmente atteso per sostenere la competitività e la continuità operativa delle imprese.
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