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Cosa c’è nel Made in Italy: supply chain, componenti del valore, forza dei brand

Milano ospita SMI26, il forum che analizza le fragilità e le opportunità del modello export italiano

Martedì 3 marzo, la sessione pomeridiana di Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry (SMI26) sarà dedicata all’export italiano e al ruolo centrale della logistica nella crescita del Made in Italy. La sessione “Cosa c’è nel Made in Italy: catene di fornitura, componenti del valore, forza dei brand” analizzerà le implicazioni industriali e logistiche dell’evoluzione del modello produttivo italiano.

La sessione, moderata da Massimo Marciani, Segretario Generale dell’Osservatorio TCR, sarà articolata in interventi frontali e una tavola rotonda con imprenditori del Made in Italy.

Interventi e tavola rotonda

Tra i relatori confermati: Fabrizio Clermont (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Lorenzo Tavazzi (TEHA Group), Massimo Pizzo (Brand Finance) e il contributo di Adaci – Associazione Italiana Acquisti e Supply Management.

La tavola rotonda vedrà la partecipazione di aziende come Accudire, Dole Italia, Haribo, Latteria Soresina, Marcegaglia e Tarros, con altri nomi del Made in Italy in aggiornamento.

Fragilità e resilienza del modello export italiano

Nonostante il ruolo centrale dell’export per l’economia italiana, i dati ISTAT mostrano come il modello sia fragile: nei primi undici mesi del 2025 l’Italia ha esportato circa €591,3 miliardi, con un aumento del +3,1% in valore e +0,4% in volume. Crescite importanti si registrano sui mercati USA (+8%), con surplus commerciale di €35 miliardi (oltre €71 miliardi al netto dell’energia).

Il dibattito si concentra sul fatto che il modello italiano dipende da flussi logistici controllati da terzi e da mercati esterni, mostrando vulnerabilità a shock internazionali, come evidenziato dal mercato cinese.

Dal franco fabbrica alla logistica strategica

Il modello del franco fabbrica, in cui l’impresa trasferisce a terzi il rischio e la gestione del trasporto, mostra limiti evidenti. Delegare la logistica significa ridurre visibilità sui costi, sui tempi di consegna e sul rapporto con il cliente finale.

Secondo SMI26, il salto di qualità dell’economia italiana richiede di considerare la logistica come leva strategica, trasformando l’export da crescita “dopata” a processo sostenibile e controllato.

Dettagli dell’evento

Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry (SMI26) si terrà il 3 e 4 marzo 2026 al Centro Congressi Assolombarda a Milano. L’evento, giunto alla 10ª edizione, è promosso da Alsea, International Propeller Club – Port of Milan e Assologistica, consolidando SMI come piattaforma di riferimento per logistica, trasporti e supply chain italiane e internazionali.

Scopri l’evento

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