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Portualità italiana protagonista all’assemblea ESPO di Danzica TRANSPORTONLINE

Portualità italiana protagonista all’assemblea ESPO di Danzica

Assoporti rappresenta l’Italia al confronto europeo sulle nuove politiche UE: al centro ETS, transizione green, sicurezza e digitalizzazione dei porti.

La portualità italiana torna protagonista nel dibattito europeo sul futuro del trasporto marittimo e della logistica. È in corso a Danzica l’Assemblea generale dell’European Sea Ports Organisation (ESPO), organismo che rappresenta i porti marittimi europei nei confronti delle istituzioni dell’Unione Europea.

L’assemblea, presieduta da Ansis Zeltiņš, riunisce i principali rappresentanti del sistema portuale europeo per discutere le future politiche UE legate a sostenibilità, sicurezza, competitività, digitalizzazione e sviluppo delle infrastrutture portuali.

Nel corso dei lavori, la segretaria generale di ESPO, Isabelle Ryckbost, ha illustrato lo stato di avanzamento delle politiche europee e le priorità strategiche che guideranno il settore portuale nei prossimi anni. Sono stati inoltre approvati importanti documenti tecnici destinati alle istituzioni europee per contribuire alla definizione delle future normative del comparto.

Assoporti rappresenta l’Italia ai tavoli UE

La delegazione italiana è guidata da Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, presente a Danzica su incarico del presidente di Assoporti, Roberto Petri.

“Partecipare alle sfide connesse all’Unione Europea richiede presenza costante, competenza e capacità di interlocuzione”, ha dichiarato Petri, evidenziando il rafforzamento del dialogo tra Assoporti, ESPO e le principali istituzioni comunitarie.

Secondo Petri, il lavoro avviato negli ultimi mesi ha consentito di aumentare l’attenzione della Commissione europea verso le esigenze della portualità italiana nella definizione della nuova strategia portuale europea, destinata a influenzare le future normative del settore.

Tardino ha sottolineato l’importanza della presenza italiana nei tavoli decisionali europei: “Fin dal mio insediamento ho ritenuto fondamentale essere presente nei luoghi in cui si definiscono le politiche europee e portare le istanze della nostra portualità, strategica per il Paese”.

La presidente dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale ha inoltre ricordato come l’Italia si confermi tra i primi tre Paesi europei per volumi di merci movimentate, mantenendo al tempo stesso la leadership continentale nel traffico crocieristico e passeggeri.

ETS e competitività del sistema portuale europeo

Tra i principali temi affrontati durante l’assemblea ESPO emerge la questione ETS, considerata una delle criticità più rilevanti per il sistema portuale europeo.

Secondo Petri, il rischio concreto è quello di una progressiva perdita di traffici verso porti extra UE meno soggetti ai vincoli ambientali europei. Una dinamica che potrebbe avere conseguenze dirette sui porti di transhipment, sullo short sea shipping e sull’intera competitività della logistica europea.

Il tema riguarda in particolare scali strategici come Gioia Tauro, con possibili ripercussioni sulle catene logistiche internazionali e sui flussi commerciali del Mediterraneo.

Per questo motivo Assoporti continua il confronto a livello nazionale ed europeo attraverso ESPO, con l’obiettivo di tutelare il ruolo strategico dei porti italiani nel contesto della transizione energetica europea.

Porti europei tra sicurezza, digitalizzazione e transizione green

Nel corso dell’assemblea è stato evidenziato come il sistema portuale europeo stia affrontando una fase di forte complessità, caratterizzata da tensioni geopolitiche, crisi energetiche, interruzioni delle supply chain e nuove minacce ibride.

Secondo Tardino, in questo scenario i porti assumono un ruolo sempre più centrale per la stabilità economica e logistica europea.

Sicurezza portuale, transizione energetica, digitalizzazione e semplificazione amministrativa rappresentano oggi gli assi strategici sui quali costruire il futuro del comparto marittimo e logistico europeo.

“Le politiche europee possono e devono rappresentare un’opportunità per rafforzare infrastrutture, standard operativi e capacità di risposta dell’intero sistema portuale europeo”, ha concluso Tardino.

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