La logistica human centric rappresenta oggi uno dei principali trend di innovazione nella supply chain. La paura che le macchine possano sostituire le persone nel loro lavoro sta progressivamente lasciando spazio a una visione più evoluta: nella moderna logistica, l’automazione e l’Intelligenza Artificiale non eliminano il capitale umano, ma lo potenziano.
Nel settore della contract logistics, l’automazione sta già contribuendo a colmare la crescente domanda di manodopera, mentre l’Intelligenza Artificiale nella logistica si sta affermando come leva strategica per valorizzare competenze, ottimizzare processi e creare nuove figure professionali.
I dati dell’Osservatorio Contract Logistics: l’IA come driver della logistica
Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, l’Intelligenza Artificiale è uno dei principali driver di innovazione nella logistica:
- Il 30% delle aziende committenti ha già adottato soluzioni di IA
- Il 24% dei fornitori di servizi logistici utilizza strumenti basati su IA
Un dato particolarmente rilevante per chi teme l’automazione è che la sostituzione del lavoro umano non rappresenta la priorità per la maggior parte delle imprese. Questo conferma l’affermarsi di un modello di supply chain human centric, dove tecnologia e persone collaborano.
Intelligenza Artificiale nella logistica: un approccio human in the loop
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella supply chain segue prevalentemente un approccio “human in the loop”, in cui le decisioni restano guidate dalle persone.
Solo l’11% delle aziende ha puntato principalmente sull’automazione di attività semplici e ripetitive (come la gestione automatizzata delle e-mail), mentre il 24% ha scelto di potenziare le capacità umane attraverso strumenti intelligenti.
L’IA nella logistica viene impiegata soprattutto per:
- Gestione degli ordini (14%)
- Previsione della domanda e riordino materiali (14%)
- Pianificazione e monitoraggio dei processi logistici (10%)
- Elaborazione testi, documenti e analisi predittive
Nei prossimi tre anni, il 34% delle aziende adotterà un approccio human centric, mentre quelle focalizzate esclusivamente sulla sostituzione dell’essere umano saranno meno della metà. La trasformazione digitale della logistica sarà quindi sempre più orientata alla collaborazione uomo-macchina.
Più competenze digitali e nuove figure professionali nella supply chain
Un’ulteriore conferma arriva dalla ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano realizzata in collaborazione con Amazon, con focus sulle aziende italiane dell’e-commerce.
I risultati dimostrano come l’Intelligenza Artificiale contribuisca alla valorizzazione del capitale umano:
- L’80% delle aziende ha riassegnato il personale verso ruoli a maggior valore aggiunto
- Il 40% ha registrato un miglioramento delle competenze digitali
La logistica human centric non riduce l’occupazione: la trasforma. Nascono nuove figure professionali legate all’analisi dei dati, alla gestione di sistemi intelligenti e al coordinamento dei processi automatizzati.
Innovazione, sostenibilità e logistica human centric
Un approccio human-centric nell’adozione di tecnologie come l’Intelligenza Artificiale genera un circolo virtuoso tra innovazione e sostenibilità nella logistica.
Durante l’evento A&T – Automation & Technology di Torino, il direttore dell’Osservatorio Contract Logistics Damiano Frosi ha sottolineato come l’innovazione tecnologica, quando progettata mettendo l’essere umano al centro, produca impatti sociali positivi e benefici economici duraturi.
La sostenibilità nella supply chain non è solo ambientale, ma anche sociale: coinvolgere il personale nei processi di trasformazione digitale, investire in formazione e sviluppare competenze digitali rafforza la competitività dell’intero sistema logistico.
Il futuro della logistica è human centric
La logistica human centric non è una semplice tendenza, ma un nuovo paradigma della supply chain. L’Intelligenza Artificiale nella logistica non sostituisce l’uomo: ne amplifica le capacità, migliora l’efficienza operativa e favorisce l’evoluzione delle competenze.
Le aziende che sapranno integrare innovazione tecnologica, automazione logistica e valorizzazione del capitale umano saranno quelle che guideranno il futuro della contract logistics e della supply chain digitale.











