Il Consiglio federale svizzero rilancia la strategia di trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia sulle Alpi. Di fronte al calo registrato negli ultimi anni nel traffico merci ferroviario transalpino, il Governo ha deciso di prorogare gli incentivi al trasporto ferroviario merci fino al 2035, con l’obiettivo di sostenere la logistica sostenibile e ridurre l’impatto del traffico pesante sulle infrastrutture alpine.
La decisione comporta una modifica della Legge sul trasferimento del traffico merci (LTrasf) e del relativo decreto di finanziamento, posto in consultazione fino all’11 agosto.
Il calo del trasporto merci ferroviario sulle Alpi
Secondo quanto comunicato dal Governo federale, nel 2025 la quota di mercato della ferrovia nel trasporto merci transalpino si è attestata al 68,6%, registrando il quarto calo consecutivo e favorendo una crescita del traffico merci su strada.
Tra le principali cause figurano le criticità lungo i corridoi ferroviari europei nord-sud, la ridotta affidabilità del servizio ferroviario, i lavori infrastrutturali e le frequenti interruzioni di linea in Germania. A questi fattori si aggiunge un contesto economico internazionale particolarmente complesso che continua a influenzare l’intero settore della logistica e delle spedizioni.
Secondo le previsioni del Consiglio federale, tali difficoltà potrebbero protrarsi almeno fino alla fine del 2029.
Più incentivi per il trasporto combinato e l’intermodalità
Per rafforzare il trasporto ferroviario merci e sostenere l’intermodalità, il Governo svizzero intende prorogare fino al 2035 i contributi d’esercizio destinati al traffico combinato non accompagnato (TCNA), attualmente previsti fino al 2030.
L’obiettivo è garantire continuità agli operatori logistici e alle imprese di trasporto merci che utilizzano la ferrovia per attraversare le Alpi, favorendo il trasferimento modale dalla strada al treno.
Fino al 2029 il Consiglio federale rinuncerà inoltre alla progressiva riduzione dei sussidi prevista dalla normativa vigente. La diminuzione degli incentivi avverrà invece in modo graduale a partire dal 2030.
486 milioni di franchi per sostenere la logistica ferroviaria
Tra il 2027 e il 2030 la Confederazione svizzera destinerà al traffico combinato non accompagnato tra i 55 e i 59 milioni di franchi all’anno.
Dal 2030 il contributo medio sarà pari a circa 50 milioni di franchi annui. Complessivamente, nel periodo compreso tra il 2027 e il 2035, saranno stanziati 486 milioni di franchi per sostenere il trasporto merci ferroviario e favorire una logistica più efficiente e sostenibile.
Le risorse saranno finanziate attraverso i proventi dell’imposta sugli oli minerali.
Una misura strategica per il trasporto merci europeo
La decisione della Svizzera conferma il ruolo centrale del trasporto ferroviario merci nelle politiche europee di mobilità sostenibile. Il sostegno al trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia rappresenta infatti uno degli strumenti principali per ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza della supply chain e garantire una maggiore competitività del sistema logistico transalpino.
Fonte: CORRIERE DEL TICINO












