Lo Stretto di Hormuz torna navigabile dopo l’accordo tra USA e Iran, che ha sospeso temporaneamente le ostilità. Donald Trump ha esteso di due settimane l’ultimatum all’Iran, imponendo come condizione l’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto.
Alcune navi commerciali hanno già effettuato i primi attraversamenti, segnando un importante segnale per il trasporto marittimo internazionale e la continuità della catena logistica globale.
Accordi diplomatici e primo round di colloqui
Teheran ha accettato la proposta americana, pur definendo la situazione per gli USA una “ritirata umiliante”. Il Pakistan ospiterà venerdì 10 aprile il primo round di colloqui diretti tra le parti, con l’obiettivo di negoziare una soluzione diplomatica stabile.
Papa Leone XIV ha accolto la tregua come un “segno di viva speranza”, indicando un ritorno alla stabilità internazionale.
Reazioni dei leader UE e Canada
In una nota congiunta, i leader Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Friederich Merz, Keir Starmer, Mette Frederiksen, Jens Jetten, Pedro Sanchez, insieme alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e al primo ministro canadese Justin Carney, hanno dichiarato:
- “Contribuiremo a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”
L’obiettivo è assicurare sicurezza nei trasporti marittimi e stabilità per le catene logistiche internazionali.
Implicazioni per la logistica e il trasporto internazionale
La riapertura dello Stretto rappresenta un segnale positivo per il trasporto internazionale e la logistica globale. Tuttavia, la situazione resta delicata, e le compagnie marittime devono monitorare attentamente gli sviluppi per garantire continuità nelle forniture energetiche e nei flussi commerciali.
Fonte ANSA












