La paralisi autotrasporto è oggi un rischio concreto per il settore logistico italiano. Il coordinamento UNATRAS, pur apprezzando la consultazione avviata dal Ministero dei Trasporti e le misure introdotte nel decreto-legge carburanti, evidenzia come gli interventi risultino ancora insufficienti.
Il caro gasolio continua infatti a mettere in difficoltà le imprese di autotrasporto, aggravando una crisi di liquidità che rischia di compromettere l’intero comparto.
Caro gasolio e crisi di liquidità
L’aumento del costo del carburante è alla base della crescente paralisi autotrasporto. Secondo UNATRAS, la speculazione sul prezzo del gasolio ha avuto un impatto devastante sui bilanci delle aziende.
Gli annunci governativi, finora, non hanno prodotto effetti concreti: migliaia di imprese stanno pagando le conseguenze del caro carburante senza strumenti immediati per recuperare liquidità.
Le richieste di UNATRAS al Governo
Per evitare la paralisi autotrasporto, UNATRAS chiede misure urgenti e operative. In particolare:
- rinvio dei versamenti fiscali e previdenziali
- utilizzo immediato del credito d’imposta derivante dal rimborso accise
- interventi rapidi per garantire liquidità alle imprese
Non si tratta di nuove risorse, ma dell’applicazione concreta di misure emergenziali già previste, fondamentali per fronteggiare il caro gasolio.
Rischio blocco dei servizi di autotrasporto
Senza risposte immediate, la paralisi autotrasporto potrebbe tradursi nella sospensione dei servizi e in forti tensioni nel settore. UNATRAS avverte che il rischio di blocchi operativi è sempre più elevato.
La mancanza di interventi concreti potrebbe inoltre favorire proteste spontanee da parte degli autotrasportatori, esasperati dall’aumento dei costi e dall’assenza di soluzioni efficaci.
Paralisi autotrasporto: interventi non più rinviabili
La paralisi autotrasporto non è più un’ipotesi ma una possibilità reale. UNATRAS ribadisce che ulteriori ritardi non saranno giustificabili e invita il Governo ad agire con urgenza.
Il rischio è quello di compromettere la continuità della filiera logistica nazionale, con ripercussioni su tutta l’economia italiana.
Fonte: CONFARTIGIANATO TRASPORTI












