Roma, 9 marzo 2026 – Prosegue la corsa dei prezzi dei carburanti in Italia, con il diesel al massimo da oltre tre anni e la benzina ai livelli del marzo 2025. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato una riunione urgente della cabina di regia della Commissione di allerta per analizzare l’andamento dei listini e valutare eventuali interventi contro fenomeni speculativi.
Rilevazioni dei prezzi e rincari record
Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Q8 ha aumentato di due centesimi la benzina e di dieci il gasolio, mentre Tamoil registra aumenti rispettivamente di sei e quattordici centesimi al litro. I prezzi medi comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi Mimit evidenziano:
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Benzina self service: 1,782 €/l (+38 millesimi)
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Diesel self service: 1,965 €/l (+98 millesimi)
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Benzina servito: 1,917 €/l
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Diesel servito: 2,091 €/l
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Gpl servito: 0,702 €/l
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Metano: 1,475 €/kg
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Gnl: 1,232 €/kg
Sulle autostrade, il diesel servito raggiunge 2,276 €/l, mentre la benzina servito arriva a 2,124 €/l.
Accise mobili e norme per calmierare i prezzi
Secondo Staffetta Quotidiana, le condizioni per l’applicazione delle accise mobili sul carburante sono presenti. La norma, modificata nel 2023, consente al Ministero dell’Economia di ridurre le accise se il prezzo del Brent supera la soglia di riferimento. A febbraio 2026 il Brent era a 58,7 $/barile, salendo a 72 $ nei primi giorni di marzo.
Reazioni di associazioni e consumatori
Il Codacons denuncia rincari record: in 10 giorni il diesel self è aumentato del +14,3%, con un pieno più caro di 12,3 euro. La benzina self è salita di circa il 7%, incidendo su una maggiore spesa annua fino a 140 euro per automobilista. L’associazione chiede un taglio immediato delle accise di almeno 15 cent/litro.
Adoc propone riduzione di 20 cent/litro per il diesel, alleggerimento IVA e royalties autostradali, suggerendo l’uso delle pompe bianche e il rifornimento self-service.
Unc critica l’inerzia del governo, chiedendo tagli di almeno 10 cent/litro e poteri reali all’Antitrust per contrastare speculazioni.
Unatras, rappresentante dell’autotrasporto, denuncia speculazioni sui carburanti non giustificate dalle tensioni geopolitiche e chiede un incontro urgente con il ministro Matteo Salvini e il Garante Prezzi per tutelare le imprese di trasporto.
Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura e alla Guardia di Finanza contro la speculazione sul gasolio agricolo, passato da 0,85 €/l a 1,25 €/l in pochi giorni, con gravi ripercussioni per la filiera agroalimentare.
Fonte: ANSA












