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“La voce di FIAP”

Norme, infrastrutture, sostenibilità e relazioni di filiera: il punto di vista di FIAP

Norme, infrastrutture, sostenibilità e relazioni di filiera: il punto di vista di FIAP

Il 2025 è stato un anno intenso e, sotto molti profili, di transizione per il mondo del trasporto e della logistica. Un periodo che, secondo FIAP, ha confermato con chiarezza una consapevolezza ormai matura: questo comparto non rappresenta un semplice centro di costo, ma una leva strutturale per la competitività del Paese e per il funzionamento delle filiere industriali.

L’anno si è aperto con il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione che ha interessato circa il 35% degli articoli contrattuali, con l’obiettivo di adeguare il contratto all’evoluzione del lavoro, dell’organizzazione aziendale e dei modelli operativi. Un accordo che non ha soddisfatto pienamente nessuna delle parti, ma che proprio per questo ha individuato un equilibrio concreto e realistico.

Il 2025 ha segnato anche un cambio di passo sul fronte della legalità nella logistica. Le indagini della magistratura di Milano hanno portato alla luce criticità strutturali nei modelli di appalto e subappalto, coinvolgendo non solo gli operatori logistici ma anche la committenza. La compliance emerge così come una responsabilità di filiera, non più circoscritta al singolo soggetto. In questo contesto si colloca il lavoro dell’Osservatorio TCR, promosso da FIAP per favorire una filiera più trasparente.

Restano centrali le questioni infrastrutturali. La permeabilità alpina continua a condizionare in modo significativo la pianificazione dei trasporti, tra le limitazioni al Brennero e i cantieri sul versante francese. A queste criticità si sono sommati, nel 2025, gli effetti dell’ETS sulle vie del mare, che ha raggiunto il suo massimo impatto, generando aumenti di costo rilevanti per l’intero sistema economico. Su questi temi, in un confronto pubblico, è stato ottenuto l’impegno del Governo ad avviare un tavolo interministeriale, nella consapevolezza che Alpi ed ETS non siano questioni settoriali, ma nodi strategici per la competitività industriale del Paese.

Sul piano europeo, l’anno è stato caratterizzato da diversi dossier di rilievo: dallo stallo sul trasporto combinato al tema di pesi e dimensioni, che ha aperto la strada a regole più coerenti con la transizione tecnologica.  Esaminata anche l’ipotesi di introdurre quote obbligatorie di veicoli elettrici, a fronte della quale FIAP, insieme a IRU e ad altre associazioni europee, ha sostenuto l’esigenza di preservare il principio della neutralità tecnologica. In questo contesto si inserisce anche lo slittamento dell’ETS2, che contribuisce a posticipare l’impatto economico sul settore.

A livello nazionale il 2025 ha presentato diverse criticità: il reverse charge introdotto senza un adeguato confronto di filiera, la riforma dei rifiuti con un aggravio delle responsabilità, le incertezze legate a RENTRI e alla disciplina dei pallet. Su questi temi è in corso un confronto con i ministeri competenti per individuare possibili correttivi. A fine anno è stato raggiunto un risultato rilevante con la conferma della possibilità di compensazione dei crediti, in particolare per il recupero delle accise tramite modello F24, che ha consentito di mitigare potenziali tensioni di liquidità per le imprese.

Accanto alle difficoltà, il decreto Infrastrutture ha introdotto segnali positivi: dal portale CIGAL per la logistica, al rafforzamento della disciplina sui tempi di pagamento con il coinvolgimento dell’AGCM, fino alla norma sui tempi di attesa al carico e scarico, resa inderogabile attraverso la riduzione della franchigia e l’aumento dell’indennizzo. Una tutela difesa da FIAP e che richiede anche coraggio applicativo da parte delle imprese.

Rilevante anche l’attività della Federazione sul fronte dei bandi di sostegno: oltre 10 milioni di euro destinati alla formazione e progetti di digitalizzazione per più di 25 milioni di euro.

Il 2026 si è aperto con un segnale forte: 590 milioni di euro in cinque anni per il rinnovo del parco veicolare, grazie a una programmazione pluriennale per fornire una visione di medio periodo agli imprenditori.

La presenza di FIAP sul piano istituzionale è stata caratterizzata da eventi, presenza sui territori e dialogo con Parlamento, Governo e Parlamento europeo. Nei prossimi mesi, a partire dagli eventi territoriali “FIAP incontra le imprese” e da Transpotec Logitec, in programma dal 13 al 16 maggio, tornerà il FIAP Logistic Village, spazio di confronto tra imprese, committenza e istituzioni.

Il 2026 porterà nuove sfide: aumento dei costi, carenza di personale, pressione sui margini e una concorrenza non sempre trasparente. Problemi noti, che devono però diventare uno stimolo al cambiamento. La responsabilità non è solo del mercato o dello Stato: parte da ogni imprenditore. Su questo percorso, FIAP presenterà a breve un nuovo progetto per aiutare il settore.

Contatta: FIAP

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