La nuova sovrattassa portuale sulle merci in imbarco e sbarco nei porti della Spezia e di Marina di Carrara entrerà in vigore con un mese di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto.
La decisione è stata formalizzata con un decreto del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano.
La decorrenza della nuova sovrattassa è fissata al 1° febbraio 2026, mentre dal 1° febbraio 2027 scatteranno gli scaglioni successivi. Analogo rinvio è stato disposto anche per l’addizionale sulle merci.
Le motivazioni della nuova sovrattassa
La sovrattassa portuale è stata introdotta per recuperare risorse economiche da destinare agli interventi di infrastrutturazione portuale avviati dall’Autorità negli ultimi anni.
Gli investimenti riguardano opere strategiche per la competitività dei porti di competenza, in un contesto caratterizzato da forti pressioni operative e dalla necessità di ammodernamento delle infrastrutture.
Le aliquote della sovrattassa sulle merci
Dal 1° febbraio 2026, le aliquote applicate saranno le seguenti:
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7 centesimi a tonnellata per le prime quattro categorie della tabella doganale (tra cui fosfati, cereali, carbone, oli minerali, sabbia, cemento e materiali da costruzione);
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20 centesimi a tonnellata per la categoria 5, la più rilevante per i porti della Spezia e Marina di Carrara (abbigliamento, cacao, caffè, gomme, macchine, veicoli, prodotti alimentari);
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15 centesimi per ogni mille chilogrammi per le merci della sesta categoria.
A partire dal 1° febbraio 2027, la sovrattassa subirà un ulteriore incremento:
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15 centesimi a tonnellata per le prime quattro categorie;
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40 centesimi a tonnellata per la categoria 5;
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30 centesimi a tonnellata per la sesta categoria.
Aumenta anche l’addizionale sui servizi portuali
Oltre alla sovrattassa, è stato confermato l’aumento dell’addizionale sui servizi portuali, che passa da 30 a 40 centesimi a tonnellata.
La misura è stata adottata per far fronte:
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all’aumento generale dei costi di gestione;
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alle spese connesse al nuovo servizio di navettamento stradale tra il porto della Spezia e le aree retroportuali di Santo Stefano di Magra.
Il servizio è stato attivato per compensare la riduzione della capacità ferroviaria, causata dai lavori per la realizzazione del nuovo fascio di binari di La Spezia Marittima.
Fonte: La Nazione












