L’intelligenza artificiale sta trasformando il tessuto produttivo italiano.
Secondo il nuovo report IBM “The Race for ROI”, realizzato con Censuswide, il 56% delle aziende italiane registra già un aumento della produttività grazie all’uso dell’AI, con punte del 75% nella logistica, del 67% nell’automotive e del 60% nei settori energia e manifatturiero.
Lo studio, basato su 3.500 interviste a senior leader in dieci Paesi dell’area EMEA, evidenzia come l’AI stia diventando un fattore strategico per la crescita e la trasformazione del business.
AI e produttività: Italia sopra la media EMEA
A livello EMEA, il 66% degli intervistati ha dichiarato miglioramenti operativi grazie all’intelligenza artificiale.
In Italia, oltre un’azienda su due ha già beneficiato di un incremento di efficienza, e il 13% dei dirigenti riferisce un impatto diretto sulla trasformazione del modello di business.
Tra i principali vantaggi citati dalle imprese:
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riduzione dei costi (41%),
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risparmio di tempo (45%),
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aumento dei ricavi (37%),
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maggiore soddisfazione dei dipendenti (42%).
AI come leva strategica per i nuovi modelli di business
L’AI sta diventando un alleato dei lavoratori, consentendo di dedicare più tempo a innovazione, decisioni strategiche e creatività.
In Italia, il 51% dei leader afferma che grazie all’AI i dipendenti possono concentrarsi sul miglioramento dei processi e sull’analisi dei dati, generando un effetto positivo sulla collaborazione interfunzionale e sull’engagement interno.
“L’intelligenza artificiale è ormai un fattore strategico per le imprese – ha dichiarato Alessandro La Volpe, amministratore delegato di IBM Italia –. In Italia sta già facendo la differenza: +56% di produttività e +75% di efficienza nella logistica. Più tempo per innovare, collaborare e crescere.”
Open innovation e governance etica dell’AI
Il report evidenzia anche l’importanza di trasparenza, interoperabilità e libertà di scelta come principi guida.
L’85% degli intervistati chiede sistemi di AI aperti e spiegabili, integrabili con le infrastrutture IT esistenti.
Al tempo stesso, la sicurezza e la governance rimangono priorità: il 66% dei leader cita privacy, rischio e complessità tecnologica tra i principali ostacoli alla piena adozione dell’AI.
IBM sottolinea la necessità di coltivare una cultura dell’AI, promuovendo formazione, consapevolezza dei rischi e la creazione di AI Board aziendali per guidare l’innovazione in modo etico e sostenibile.
Fonte: Industria italiana












