La Corte dei Conti ha deciso di non concedere il visto di legittimità alla Delibera Cipess n. 41/2025 sul Ponte sullo Stretto di Messina, una delle opere pubbliche più attese e controverse in Italia. La decisione è arrivata dopo la Camera di consiglio del 29 ottobre 2025. Le motivazioni ufficiali saranno pubblicate entro 30 giorni.
I rilievi della Corte sul Ponte sullo Stretto
Già prima della decisione, la magistratura contabile aveva segnalato numerose perplessità sulla delibera del Cipess, richiedendo chiarimenti tecnici e procedurali. Nel documento istruttorio, la Corte lamentava carenze nella motivazione, mancanza di valutazioni approfondite e incompletezza dei pareri tecnici, tra cui quello del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Costi sotto la lente
Al centro dell’analisi figurano le incongruenze economiche: la Corte ha evidenziato una differenza tra le stime di KPMG (10,48 miliardi di euro) e quelle del quadro economico approvato (10,50 miliardi). Sono stati richiesti ulteriori chiarimenti sui costi della sicurezza, sui servizi di ingegneria, e sulle opere compensative ambientali e sociali.
Le criticità procedurali
La Corte dei Conti ha inoltre sollevato dubbi sulle procedure di trasmissione degli atti, avvenute tramite link digitali, e sulla mancata acquisizione di alcuni pareri ufficiali. Si chiedono chiarimenti anche sulla delibera del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2025, che dichiarava l’opera di pubblica utilità e interesse strategico, e sul dialogo in corso con la Commissione europea.
Le prossime tappe
Le motivazioni dettagliate della decisione saranno diffuse entro fine novembre 2025. Solo allora si saprà se il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina potrà proseguire o se servirà una nuova delibera Cipess. Intanto, la sospensione della Corte rappresenta un duro colpo per l’iter dell’opera simbolo del collegamento tra Sicilia e Calabria.
Fonte: Ansa












