È nato oggi un dialogo che diventerà confronto permanente tra Confindustria Taranto e l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.
Una delegazione di imprese guidata dal presidente Salvatore Toma ha visitato il porto jonico, definito “logisticamente attrezzato e digitalizzato”. Lo scalo è l’unico in Italia a ospitare la produzione della pala eolica più grande del mondo ed è dotato di oltre 13mila metri di banchine collegate alla rete ferroviaria nazionale.
L’appello delle imprese: superare i veti ambientali
Nel corso dell’incontro con il commissario straordinario dell’Authority, Giovanni Gugliotti, gli imprenditori hanno ribadito la necessità di superare quello che è stato definito un “corto circuito dei veti ambientali” che blocca le procedure portuali.
In particolare, è stato segnalato il divieto di stoccaggio temporaneo delle merci rinfuse sulle banchine, considerato un’anomalia che spinge molti clienti a rivolgersi ad altri scali, con conseguenze negative sugli approdi e sull’economia locale.
Competitività e sviluppo futuro dello scalo
Tra i temi discussi figurano anche la competitività del porto, ritenuto oneroso nei costi, l’impiego della nave rigassificatrice nei processi di decarbonizzazione e le potenzialità delle aree retroportuali.
Gugliotti ha illustrato le linee di sviluppo del porto, che spaziano dall’eolico off shore al traffico container, dalla cantieristica al terminal crocieristico. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Taranto nello scenario internazionale grazie a un lavoro di squadra tra istituzioni e imprese.
Il presidente Toma ha accolto con favore la proposta di avviare un confronto stabile, sottolineando come una collaborazione strutturata tra Confindustria e Authority sia essenziale per valorizzare lo scalo e liberarlo da vincoli che ne limitano la crescita.
Fonte: ANSA











