L’Italia rimane al 19° posto nel Logistics Performance Index (LPI), una posizione invariata nel tempo. Paolo Uggè, presidente di FAI Conftrasporto, mette in luce che questo risultato segnala che la logistica in Italia non tiene il passo dei cambiamenti nei mercati globali: manca una politica dei trasporti chiara e strategica che supporti la crescita sostenibile.
Infrastrutture al collasso tra congestione e sovraccarichi
Le criticità infrastrutturali sono numerose: reti stradali congestionate, ritardi costanti nei collegamenti verso porti e interporti, e porti principali come Genova, Napoli, Trieste e Gioia Tauro praticamente al limite della capacità. Allo stesso tempo, porti come Taranto e Cagliari restano quasi inutilizzati, perdendo opportunità logistiche strategiche.
Ferrovie deboli e valichi alpini sfavoriti
Il trasporto merci su ferro nel territorio nazionale è in crisi, mentre crescono solamente i flussi internazionali. I valichi alpini – fondamentali per l’interscambio con l’UE – mostrano un divario marcato: il 68% del traffico transita su strada, solo il 32% su ferrovia. Il Brennero soggetto a blocchi, il Monte Bianco con chiusure programmate pluriennali, il Gottardo con restrizioni: questi elementi rendono l’intermodalità poco efficace e complicano l’accesso ai mercati europei.
Governance carente e assenza di strategia nazionale
Dieci anni dopo lo studio “Italia Disconnessa”, si evidenzia che i nodi organizzativi restano irrisolti. Non basta costruire infrastrutture se non si definisce una governance chiara, una reale politica dei trasporti integrata, e una spinta all’intermodalità. Gli investimenti isolati rischiano di restare inefficaci se non inseriti in un progetto strategico nazionale ed europeo.
Conseguenze economiche: il costo della logistica inefficiente
L’economia italiana soffre: costi più alti per le imprese, ritardi nei trasporti, difficoltà nell’export. Una logistica debole penalizza la competitività, ostacola le esportazioni e frena lo sviluppo regionale, soprattutto nel Nord‑Ovest e nei porti liguri. In mancanza di interventi concreti, il divario con gli altri grandi Paesi europei continuerà ad allargarsi.
Fonte: FAI












