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26 Mar 2025
L'IRU accoglie con favore l'accordo provvisorio raggiunto in seguito ai negoziati di trilogo tra le istituzioni dell'UE sulla revisione della direttiva UE sulle patenti di guida. Il risultato riflette le priorità di lunga data del settore del trasporto su strada e supporta gli sforzi per garantire la sicurezza stradale e alleviare la crescente carenza di conducenti professionisti.
L'accordo provvisorio raggiunto tra gli organi negoziali segna un progresso su questioni chiave, tra cui i requisiti minimi di età per i conducenti, la guida accompagnata per i giovani conducenti, le agevolazioni per i veicoli alimentati con combustibili alternativi, un quadro UE per il riconoscimento delle patenti di guida di paesi terzi e l'introduzione di una patente di guida digitale armonizzata.
La direttrice dell'IRU UE Raluca Marian ha affermato: "Questo pragmatico compromesso di trilogo mostra un reale supporto a livello UE per la rimozione delle barriere alla professione di autista, cruciale man mano che le carenze peggiorano. Porta chiarezza legale, norme modernizzate e progressi nell'accesso dei giovani, negli autisti di paesi terzi e nelle patenti digitali".
Chiarimento sull'età minima dei conducenti professionisti
L'accordo fornisce una chiarezza attesa da tempo sull'età minima per gli autisti professionisti, confermando che gli autisti con formazione completa possono guidare camion a livello internazionale a partire dall'età di 18 anni.
Per il trasporto passeggeri, pur apprezzando che 21 anni sia stata confermata come età minima per guidare autobus e pullman, ci dispiace per l'opportunità persa di rimuovere l'attuale limite di 50 km per i conducenti di età inferiore ai 21 anni. Ciò rimane un ostacolo all'attrazione di giovani laureati nel settore.
Attrarre giovani talenti con la guida accompagnata
IRU sostiene l'inclusione di un programma di guida accompagnata per i diciassettenni, che gli Stati membri dell'UE possono scegliere di implementare per le categorie di patente B, C1 e C1E. Questa importante iniziativa consente ai giovani conducenti di acquisire esperienza supervisionata e formazione mirata, contribuendo alla sicurezza stradale e all'attrattiva della professione.
Progressi nell'accesso dei conducenti di paesi terzi
L'introduzione di un quadro a livello UE per riconoscere e scambiare determinate patenti di guida di paesi terzi, quando allineato agli standard UE, è un passo gradito verso la riduzione degli oneri amministrativi per operatori e conducenti. Questa mossa supporta gli sforzi per espandere il bacino di talenti oltre i confini UE.
L'IRU incoraggia i decisori politici a sfruttare questi progressi affrontando anche la questione del riconoscimento delle qualifiche professionali dei paesi terzi, che resta fondamentale per sbloccare completamente il reclutamento di autisti a livello internazionale.
Raluca Marian ha aggiunto: "Sebbene attrarre talenti dall'UE debba rimanere la priorità, la realtà di 500.000 posizioni di autisti vacanti in tutta l'UE rende necessario attingere al bacino di autisti di paesi terzi".
"Accogliamo con favore il primo passo di semplificazione del riconoscimento delle patenti di guida professionali rilasciate da paesi terzi. Tuttavia, questo affronta solo una parte della sfida".
"Senza il riconoscimento reciproco dei Certificati di Competenza Professionale (CPC), questi conducenti non saranno ancora in grado di operare nell'UE. Sebbene questa opportunità sia stata persa per ora, restiamo fiduciosi che la prossima revisione delle norme CPC potrebbe finalmente colmare questa lacuna critica".
Patenti di guida digitali: verso una mobilità senza carta
Nell'ambito dell'accordo provvisorio, entro la fine del 2030 sarà introdotta una patente di guida digitale uniforme, integrata nel portafoglio europeo dell'identità digitale e riconosciuta in tutti gli Stati membri dell'UE.
Sebbene la digitalizzazione semplificherà e modernizzerà il rilascio e l'utilizzo delle patenti, i conducenti manterranno il diritto di richiederne una versione cartacea.
Si tratta di un passo importante verso una mobilità più intelligente, inclusiva e senza supporti cartacei, che riflette l'impegno dell'UE ad adattare le norme sul trasporto stradale alle esigenze di una società digitale.
Adattamento ai veicoli alimentati con combustibili alternativi
Ai conducenti in possesso di una patente di categoria B da almeno due anni sarà consentito guidare veicoli alimentati con carburante alternativo fino a 4,25 tonnellate, un aumento rispetto al limite standard di 3,5 tonnellate. Questa misura è particolarmente rilevante per i servizi di taxi e le operazioni di consegna urbana.
È importante sottolineare che l'accordo finale chiarisce che l'esenzione si applica sia al trasporto commerciale di passeggeri che di merci, ampliandone la portata oltre la proposta originaria della Commissione europea, che la limitava al solo trasporto di merci.
Prossimi passi
La discussione del trilogo rappresenta una pietra miliare significativa, con la maggior parte degli elementi politici ora concordati. L'accordo provvisorio richiederà ora l'approvazione dei rappresentanti degli stati membri all'interno del Consiglio, nonché del Parlamento europeo.
“Confidiamo che questo risultato equilibrato sarà formalmente approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo”, ha concluso Raluca Marian.
Fonte: IRU