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23 Ott 2020
In una iniziativa unitaria le associazioni della logistica e dei trasporti: Confetra, Fedespedi, Fedit, Anita, Confartigianato Trasporti, Conftrasporto e CNA Fita difendono l'autonomia della logistica dall'indistinta equiparazione a "servizi postali". Con una lettera a firma congiunta e, indirizzata alla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, le associazioni ne sollecitano «un intervento al fine di trovare una soluzione condivisa ed equilibrata».
«A luglio scorso» - si legge nel testo della lettera inviata alla ministra De Micheli - «il Tar del Lazio ha respinto gli ultimi ricorsi amministrativi che le imprese di autotrasporto e di spedizione avevano intrapreso contro Agcom e Mise sulla materia dei servizi postali.
Risulta ora preclusa la strada giudiziaria per risolvere una questione che non trova riscontro in nessun altro Paese comunitario: in base alla normativa vigente in Italia si pretende di definire “servizio postale” una qualsiasi fase logistica dalla raccolta, al trasporto, alla distribuzione – che riguardi pacchi fino a 31,5 chilogrammi con la conseguenza che le imprese che gestiscono la logistica dei piccoli colli debbono essere titolari di autorizzazione postale con tutte le conseguenze connesse, dal pagamento dei contributi all’Agcom al pagamento di oneri al fondo del servizio universale financo al rischio di dover applicare il CCNL di Poste Italiane. Leggi tutta la notizia
Fonte: CORRIERE MARITTIMO