La Logistica nel Nord Ovest si conferma pilastro strategico dell’economia italiana, generando il 44% del fatturato nazionale della Logistica conto terzi, per un valore che nel 2025 si attesta intorno ai 50 miliardi di euro.
I dati emergono dalla ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, presentata a Torino durante il convegno “Innovazione, AI e sostenibilità: il futuro della Logistica”.
Un settore chiave per PIL ed export
Il Nord Ovest concentra il 33% del PIL nazionale, il 38% delle esportazioni, il 35% degli occupati e il 29% delle imprese italiane. In questo contesto, la Logistica conto terzi rappresenta un asset determinante per la competitività del territorio.
Dopo una forte espansione nel biennio 2021-2022 e una flessione nel 2023 legata alla riduzione delle tariffe di trasporto internazionale, il mercato ha registrato due anni di crescita moderata, stabilizzandosi nel 2025 su circa 50 miliardi di euro.
A livello nazionale, la Logistica pesa complessivamente per circa il 9% del PIL.
La Logistica è strategica per il 93% delle imprese
La percezione della Logistica tra le aziende committenti del Nord Ovest è profondamente cambiata. Il 61% la considera un’attività strategica con forte impatto sulle performance aziendali, mentre il 32% la ritiene rilevante. Solo il 7% la valuta a basso valore aggiunto.
Negli ultimi quindici anni l’incidenza della Logistica conto terzi in Italia è cresciuta in modo costante, passando dal 36,4% nel 2009 a circa il 43% nel 2023. Nel Nord Ovest, il 71% delle imprese esternalizza attività logistiche tradizionali e il 12% affida all’esterno anche attività a valore aggiunto.
Il valore riconosciuto ai fornitori logistici è legato soprattutto all’aumento della flessibilità, alla possibilità di modificare la struttura costo-servizio e alla riduzione dei rischi operativi.
Come evidenziato da Paolo Giacobbe, ricercatore dell’Osservatorio Contract Logistics, in un contesto competitivo complesso la Logistica è diventata una leva strategica per garantire continuità operativa, resilienza delle filiere e creazione di valore.
AI nella Logistica: il 30% delle aziende l’ha già adottata
L’Intelligenza Artificiale nella Logistica rappresenta uno dei principali driver di trasformazione del settore. Oggi il 30% delle aziende committenti ha adottato soluzioni di AI in ambito Logistica e Supply Chain e l’81% di queste dichiara benefici concreti, soprattutto in termini di qualità dei processi e livello di servizio.
Secondo Marco Melacini, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics, l’AI sta superando la fase sperimentale per diventare uno strumento operativo, ma la vera sfida riguarda dati, competenze e integrazione nei modelli organizzativi.
Solo una minoranza di imprese ha utilizzato l’AI con finalità di sostituzione del lavoro umano, principalmente per attività ripetitive. La tendenza prevalente è invece il potenziamento delle capacità delle persone, quota che nei prossimi tre anni è destinata a crescere ulteriormente.
Sostenibilità e transizione green
La sostenibilità nella Logistica è l’altro grande driver evolutivo. Il 20% delle aziende considera la transizione green una priorità strategica, con interventi che interessano trasporto, magazzino e packaging.
Negli immobili logistici gli investimenti si concentrano su illuminazione, gestione dei materiali e impiantistica, mentre cresce l’attenzione verso infrastrutture per la mobilità sostenibile interna ai siti logistici, che nel 2025 hanno coinvolto il 45% delle strutture.
Come sottolineato da Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics, la transizione verso una Logistica innovativa e sostenibile richiede non solo tecnologia e investimenti immobiliari, ma anche evoluzione organizzativa, collaborazione di filiera e nuove competenze.
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