Amazon annuncia la sua adesione all’iniziativa E-Mobility E-Logistics Hub, un progetto ambizioso che mira ad accelerare l’elettrificazione della logistica in Europa, in particolare per i camion pesanti. L’obiettivo è chiaro: abbattere le emissioni di CO2 nei trasporti e sostenere la transizione verso una mobilità sostenibile.
L’Unione Europea ha già compiuto progressi significativi nel settore della mobilità elettrica, ma permangono ostacoli all’adozione su larga scala dei veicoli elettrici per il trasporto merci. Infrastrutture di ricarica insufficienti, alti costi operativi e incertezza normativa sono tra le sfide più urgenti.
L’impegno concreto di Amazon per una logistica sostenibile
Amazon sta già investendo massicciamente in soluzioni di trasporto a basse emissioni. In Europa, l’azienda:
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Ha ordinato 5.000 nuovi furgoni elettrici, raggiungendo quasi 10.000 veicoli elettrici totali entro fine anno;
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Ha introdotto 200 camion elettrici da 40 tonnellate Mercedes-Benz;
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Utilizza cargo bike e carrelli elettrici per le consegne urbane;
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Esplora soluzioni a idrogeno e promuove lo spostamento delle merci dalla strada alla ferrovia.
Queste iniziative riducono la dipendenza energetica dai combustibili fossili e rafforzano la competitività industriale dell’Europa nel settore della mobilità sostenibile.
Perché serve un’azione politica immediata
Secondo Andreas Marschner, VP di Amazon Transportation Services, l’impegno privato non basta. È necessaria una partnership pubblico-privata per accelerare il cambiamento. Il nuovo E-Mobility E-Logistics Hub lancia un appello ai legislatori europei: servono politiche concrete per favorire la transizione.
Le richieste del consorzio E-Mobility E-Logistics Hub
Il consorzio propone misure chiave per superare gli ostacoli attuali:
1. Sviluppare l’infrastruttura di ricarica pubblica
L’AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) prevede colonnine ogni 60 km entro il 2026, ma serve un’implementazione armonizzata e l’introduzione di caricatori megawatt.
2. Ridurre il divario dei costi
Il costo della ricarica pubblica è più del doppio rispetto a quella nei depositi. La Direttiva Eurovignette dovrebbe essere applicata per penalizzare i veicoli più inquinanti e incentivare quelli elettrici.
3. Dare certezze ai produttori di veicoli
I parametri di emissione CO2 per i veicoli pesanti devono restare ambiziosi. Cambiare direzione ora bloccherebbe gli investimenti in logistica green e infrastrutture elettriche.
4. Armonizzare le regole tra Stati membri
I camion elettrici a zero emissioni devono poter circolare liberamente in tutta l’UE, senza ostacoli normativi o discrepanze legislative tra i paesi.
5. Potenziare le reti e rendere smart l’infrastruttura
Servono investimenti proattivi sulle reti elettriche, semplificazione dei collegamenti alla rete e l’uso di tecnologie digitali per ottimizzare l’infrastruttura di ricarica.
Un futuro elettrico per la logistica europea
Amazon, insieme agli altri membri dell’E-Mobility E-Logistics Hub, vuole costruire una logistica a emissioni zero. Il successo dipenderà dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, produttori e operatori della rete. È un’occasione per rendere la logistica europea più competitiva, sostenibile e allineata al Green Deal.
Fonte: About Amazon













