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SicuraMente informa: Le tecnologie RFID per la sicurezza in magazzino

Vasta serie di utilizzi

La tecnologia RFID può essere pensata e applicata per una vasta serie di utilizzi. Si tratta di sistemi applicabili anche a macchine come i carrelli industriali, e la corretta installazione di questa tecnologia è in grado di elevarli, come qualcuno ha suggerito, al rango di “carrelli intelligenti”.

Ma partiamo dal capire com’è fatto un sistema RFID. Ne parliamo con Stefano Robotti, Field Support Manager in Linde Material Handling Italia.

In un sistema RFID ci sono tre elementi fondamentali:

  • Un apparecchio di lettura e/o scrittura (lettore).
  • Uno o più etichette RFID (o tag o Transponder)
  • Un sistema informativo di gestione dei dati per il trasferimento dei dati da e verso i lettori.

L’etichetta RFID è costituita dal microchip che contiene dati in una memoria, un’antenna, un supporto fisico che tiene insieme il chip e l’antenna chiamato “substrato” (film plastico, PET, PVC, ecc), carta o altri materiali, in rari casi viene usata una batteria. L’antenna riceve un segnale che, trasformato in energia elettrica, alimenta il microchip. Il chip così attivato trasmette i dati in esso contenuti tramite l’antenna all’apparato che riceve i dati. In sintesi, un tag RFID è in grado di ricevere e di trasmettere via radiofrequenza le informazioni contenute nel chip a un transceiver RFID.

Le applicazioni della tecnologia RFID hanno risvolti importanti per la sicurezza nel lavoro di magazzino. Vediamo alcune delle soluzioni al momento più utilizzate:

Se posizionati a intervalli regolari al suolo del magazzino, i transponder possono essere usati per monitorare e controllare in automatico le performance del carrello al suo passaggio nelle zone mappate. Un carrello equipaggiato con tecnologia RFID assiste l’operatore alla guida del carrello intervenendo al passaggio del veicolo, per esempio, riducendone automaticamente la velocità in punti potenzialmente pericolosi, come intersezioni e interferenze, strettoie, aree del magazzino particolarmente trafficate. Inoltre, può essere utilizzato per impedire l’accesso in aree sensibili, per monitorare strade a senso unico, per verificare l’attivazione di dispositivi di sicurezza, come l’attivazione al momento giusto degli impianti di illuminazione.

L’utilizzo della tecnologia RFID permette di servirsi correttamente delle macchine prevenendo allo stesso tempo non solo danni a persone e attrezzature, ma riducendo anche i costi legati al verificarsi di infortuni e incidenti. In tutti i casi, un guadagno notevole in sicurezza.

Fonte: SDWWG

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