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LeviaHub - Innovation Logistics Experience transportonline

Leviahub – Innovation Logistics Experience

Intervista a Vincenzo Mascaro, Sales Expert di Leviahub.

Come sono cambiate e stanno cambiando le esigenze nel vostro settore per quel che riguarda la logistica ed il trasporto delle merci?

Negli ultimi anni le esigenze nel mondo della logistica e del trasporto sono cambiate in modo radicale, e la velocità del cambiamento è probabilmente l’elemento più distintivo.

Se prima l’obiettivo era prevalentemente “muovere merce”, oggi il focus è governare processi complessi, interconnessi e sempre più esposti a variabili esterne: volatilità dei volumi, tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici, carenza di autisti e pressione costante sui tempi di consegna.

Il cliente finale chiede visibilità, puntualità e affidabilità in tempo reale. Non basta più sapere dove si trova la merce: bisogna sapere se arriverà puntuale, in che condizioni, con quale impatto economico e ambientale.

Per questo le aziende stanno spostando l’attenzione da una logistica operativa a una logistica decisionale, dove il dato diventa la vera infrastruttura su cui costruire competitività, efficienza e qualità del servizio.

Tra le diverse innovazioni tecnologiche “hardware” e “software” a disposizione per la gestione della supply chain quali sono le più interessanti?

Oggi la vera innovazione nasce dall’integrazione sempre più stretta tra mondo fisico e digitale.

Sul piano hardware stiamo assistendo a un’evoluzione significativa della telematica di bordo, dell’IoT e della sensoristica applicata ai mezzi e alle unità di carico. Tecnologie che permettono di monitorare in tempo reale posizione, temperatura, sicurezza del carico e stato del veicolo, trasformando ogni viaggio in un flusso continuo di dati operativi.

Il salto di paradigma, però, avviene soprattutto sul software. Sistemi TMS, WMS e piattaforme collaborative non sono più semplici strumenti gestionali, ma veri e propri orchestratori della supply chain, capaci di connettere attori, processi e informazioni lungo tutta la filiera.

La pianificazione predittiva dei trasporti, l’ottimizzazione dinamica dei percorsi, la simulazione in tempo reale di costi e marginalità e l’automazione documentale e finanziaria stanno cambiando il modo di gestire le operation. In parallelo, l’intelligenza artificiale inizia a giocare un ruolo concreto nella previsione dei volumi, nella saturazione dei mezzi e nella riduzione delle emissioni.

Ed è proprio spostandoci all’interno dei magazzini che iniziamo a intravedere uno degli impatti più dirompenti del prossimo futuro. L’introduzione di robot umanoidi guidati da intelligenza artificiale, già oggi in fase di testing avanzato in diversi contesti europei, porterà una trasformazione profonda delle attività operative: dalla movimentazione alla preparazione ordini, fino alla gestione delle operazioni ripetitive a minor valore aggiunto.

Stiamo passando, in sostanza, da sistemi che registrano ciò che è accaduto a piattaforme intelligenti che non solo supportano le decisioni, ma iniziano progressivamente a eseguirle anche sul piano fisico, ridefinendo il concetto stesso di automazione logistica.

Parlando di innovazioni, quali tipologie di investimenti state realizzando o prevedete per il prossimo futuro?

Gli investimenti che stiamo portando avanti in Leviahub seguono direttrici molto concrete e fortemente orientate alla trasformazione operativa della supply chain.

Uno dei focus più rilevanti riguarda i progetti di digitalizzazione documentale e paperless, con un’attenzione particolare allo sviluppo e alla diffusione della e-CMR. In questo ambito abbiamo avviato una collaborazione strategica a livello europeo con Pionira, partner tra i più avanzati sul tema della dematerializzazione dei documenti di trasporto e dell’interoperabilità tra piattaforme logistiche.

L’obiettivo non è semplicemente sostituire la carta con un formato digitale, ma ridisegnare a monte i processi aziendali, ripensando flussi operativi, responsabilità e modalità di interazione tra tutti gli attori della filiera. I progetti paperless diventano così il risultato di una revisione più ampia delle operation, capace di generare efficienza strutturale e non solo risparmio amministrativo.

Questo approccio porta alla costruzione di ecosistemi collaborativi molto profondi, nei quali le piattaforme non sono utilizzate soltanto dall’azienda committente ma diventano estendibili e fruibili anche dai clienti dei clienti: vettori, partner distributivi, hub logistici e destinatari finali. Il risultato è un modello operativo sempre più integrato, dove servizi, documenti e informazioni viaggiano in modo simultaneo e il dato diventa il vero abilitatore di valore lungo tutta la catena.

Parallelamente, in LeviaHub stiamo sostenendo un investimento molto significativo sull’intelligenza artificiale. Abbiamo volutamente atteso diversi mesi, dopo la forte tempesta marketing che ha caratterizzato il mercato lo scorso anno, prima di posizionarci pubblicamente sul tema. Oggi però possiamo parlare di AI reale, applicata concretamente ai processi di trasporto e di magazzino, che diventa un elemento vitale per pianificazione, previsione, ottimizzazione e supporto decisionale.

L’abbiamo presa sul serio fin dall’inizio, lavorando su casi d’uso concreti e integrazioni profonde nei nostri sistemi, convinti che questo approccio ci permetterà di superare la concorrenza non sul piano comunicativo, ma su quello dei risultati operativi per i nostri clienti.

In che modo le nuove tecnologie impattano sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale?

L’impatto è diretto e sempre più misurabile.

Dal punto di vista economico, l’ottimizzazione dei viaggi, la saturazione dei mezzi e la riduzione dei chilometri a vuoto generano saving immediati su carburante, pedaggi e costi operativi, incidendo concretamente sui margini delle aziende.

Sul piano ambientale, ogni ottimizzazione di percorso o di carico si traduce in minori emissioni. I sistemi più evoluti permettono oggi di calcolare e monitorare la CO₂ per spedizione, cliente o tratta, rendendo la sostenibilità un KPI gestionale e non solo etico.

Esiste poi una sostenibilità sociale spesso meno raccontata ma altrettanto rilevante: una pianificazione più evoluta significa viaggi più equilibrati, minore pressione operativa e maggiore sicurezza per autisti e operatori di filiera.

In definitiva, la tecnologia applicata alla supply chain non rende solo i processi più efficienti, ma contribuisce a costruire un modello logistico più responsabile, trasparente e sostenibile nel lungo periodo

Insomma, nei prossimi e non lontani anni ritroveremo aziende che sapranno lavorare a costi giusti ed equilibrati e tornare a guadagnare nel settore più bello del mondo!

Contatta: Leviahub

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